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Martedì 26 Settembre 2017 | 15:00

Da Beslan a Taranto, andata e ritorno

Ripartiranno il giorno dopo l'Epifania i quindici bimbi vittime sopravvissute alla strage cecena in Ossezia ed ospitati da famiglie tarantine
Attentato Ossezia TARANTO - Da Beslan a Taranto, andata e ritorno per dimenticare gli orrori di quei giorni di terrore nello scorso settembre. Ripartiranno il giorno dopo l'Epifania i quindici bimbi, protagonisti inconsapevoli ed innocenti della furia omicida dei terroristi ceceni che fece una strage nella scuola della cittadina dell'Ossezia, ospiti, insieme ai propri genitori, di famiglie del tarantino.
Oggi sono stati ricevuti a Palazzo di Città del capoluogo dal Sindaco, Rossana Di Bello, per confermare la solidarietà della cittadina ionica con quella russa.
I quindici ospiti, che vanno dai 2 ai 13 anni di età, sono giunti a Taranto prima di Natale, grazie ad un ponte che si creò immediatamente all'indomani dei tragici episodi, per tentare di far rispuntare sul loro volto un sorriso.

«Ha fatto più Taranto in quindici giorni per questi piccoli - ha commentato don Luigi Larizza, parroco della chiesa Corpus Domini, nel quartiere Paolo VI, presente all'incontro col primo cittadino - che quattro mesi di ospedale, in cui sono stati ricoverati dopo quei sanguinosi episodi, chi per ricevere cure mediche chi sostegno psicologico. Basti pensare che c'è un adolescente che soltanto in questi ultimi giorni ha smesso di urlare di notte, in preda agli incubi, grazie al calore delle famiglie di Taranto, Carosino e San Giorgio Jonico che li hanno ospitati».

Il ponte di solidarietà e di amicizia con Beslan continuerà anche nel futuro, coltivato, oltre che dalle istituzioni taratine, anche per via del progetto avviato dall'associazione Italia-Russia e la rete di scuole aderenti, con l'Istituto "Pirandello" di Paolo VI quale capofila.
«La nostra amicizia - ha continuato don Larizza - è stata apprezzata e considerata nel suo giusto valore, tanto che il parlamentare della Duma (il parlamento russo) eletto a Beslan mi ha fissato un appuntamento telefonico per ringraziare Taranto della solidarietà profusa».
Il momento culminate della solidarietà avverrà nel prossimo settembre, quando sarà inaugurata la palestra di quella scuola grazie ai fondi raccolti a Taranto.
La generosità dell'intera provincia ionica a sostegno di quelle popolazioni si attivò, infatti, con la primo grande impegno di organizzare una partita di calcio, svoltasi nello scorso ottobre, tra i parlamentari italiani e quelli russi per raccogliere fondi.
Quell'incontro di calcio trovò subito il consenso delle massime cariche dello Stato italiano, tanto che il calcio d'inizio di quella gara fu dato dal Presidente della Camera, Pierferdinado Casini.
Paolo Lerario

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