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Martedì 26 Settembre 2017 | 22:08

Bari - Arrestati giovani di clan avversi

Entrambi di 18 anni e con precedenti penali legati ai clan Capriati e Strisciuglio. Si tratta del quinto arresto di componenti dei clan in guerra tra loro per il controllo del traffico di stupefacenti. Uno bloccato nella città vecchia alla guida di un'auto: l'arma era nascosta sotto il tappetino dal lato del passeggero
Roberto Boccasile BARI - Due giovani, entrambi di 18 anni e con precedenti penali, presunti affiliati ai clan Capriati e Strisciuglio, sono stati arrestati da agenti della squadra mobile durante controlli.
Si tratta di Roberto Boccasile che secondo gli investigatori sarebbe affiliato al clan Capriati: aveva con sé una pistola calibro 7,62 e un caricatore con sei cartucce dello stesso calibro ed una 9 per 21. Il giovane è stato bloccato, nelle vicinanze della chiesa di Santa Teresa dei maschi alla guida di una Smart: l'arma era nascosta sotto il tappetino dal lato del passeggero. Da tempo, nell'ambito dei controlli per contrastare la guerra dei clan, gli agenti avevano notato che Boccasile di frequente si allontanava dalla città vecchia per fare, secondo gli investigatori, incursioni in altri quartieri della città.
L'altro è Francesco Calabrese, soprannominato «sgabella», che sarebbe affiliato al clan Strisciuglio, arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione per una rapina compiuta nel 2001. Il giovane è stato bloccato nel quartiere San Girolamo nelle vicinanze della sua abitazione. Secondo gli investigatori, il giovane si sarebbe sentito in pericolo tanto che negli ultimi tempi di notte non si fermava mai nella medesima abitazione.
Si tratta del quinto arresto di componenti dei clan che sarebbero in guerra tra loro per il controllo del traffico di stupefacenti, fatto da agenti della squadra mobile della questura negli ultimi tempi.

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