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Martedì 26 Settembre 2017 | 02:06

Il centrosinistra pugliese alle urne

Si svolgerà il 16 gennaio la competizione elettorale fra Francesco Boccia (Dl) e Nichi Vendola (Prc) per aggiudicarsi la titolarità di candidato della «Gad» alla presidenza della Regione, nelle elezioni che si svolgeranno in primavera • In Basilicata continua lo scontro fra Margherita e Udeur
BARI - Stanno per affrontarsi nelle primarie per stabilire chi di loro sarà il candidato del centrosinistra alle regionali 2005 in Puglia ma continuano a ripetere che la Grande alleanza democratica pugliese è in un momento di «straordinaria unità»: sono Francesco Boccia (Dl) e Nichi Vendola (Prc) che oggi, in un incontro con i giornalisti, hanno presentato insieme col coordinatore del centrosinistra pugliese, Onofrio Introna (Sdi) le primarie che si svolgeranno il 16 gennaio prossimo. Le primarie pugliesi sono state decise poiché il Prc ha mantenuto l'indicazione del proprio candidato, Vendola, anche dopo che quasi tutti gli altri partiti della coalizione avevano condiviso l'indicazione per Boccia fatta dalla Margherita.
A Bari (dove verranno istituiti 6 seggi) e in ciascuno dei 100 Comuni pugliesi con oltre 15.000 abitanti (un seggio per Comune) chiunque voglia, versando il contributo di un euro, potrà partecipare alla scelta del candidato del centrosinistra tra i due già designati dai 13 partiti che, dissenziente l'Udeur, attualmente compongono la coalizione in Puglia.
Per Introna, le primarie pugliesi costituiscono un progetto «straordinariamente nuovo che punta e sollecita la mobilitazione e il coinvolgimento dei cittadini». «È un momento di straordinaria unità - ha aggiunto - in cui il centrosinistra ha trasformato quello che poteva apparire un momento di incertezza».
Per Boccia, che è assessore comunale all'economia a Bari, «il centrosinistra si presenta vivo, unito, pronto a discutere e a fare della Puglia un laboratorio politico moderno con la partecipazione di tutti gli elettori di centrodestra e di centrosinistra». La Puglia, invece, secondo l'assessore comunale, è oggi una regione «in cui si è perso l'orgoglio di essere pugliesi». «Il centrosinistra - ha proseguito Boccia - ha un'idea diversa della Puglia; una Puglia che decentrerà, non avrà commissari (per questo invito gli esistenti a dimettersi prima delle elezioni), che riscriverà molte politiche a cominciare da quelle sanitarie individuando bisogni che siano veramente delle persone e non esigenze amministrative». «Da anni - ha detto ancora Boccia - si millanta l'utilizzo di fondi strutturali e la premialità, mentre invece i primi sono utilizzati solo per opere di servizi primari che la Regione non riesce a soddisfare e la seconda è stata raggiunta da tutte le Regioni del Mezzogiorno».
L'idea di una «coalizione tenuta insieme anche dall'idea della pace» è stata formulata da Nichi Vendola che ha auspicato una «gara di solidarietà tra i Comuni e gli enti locali pugliesi per adottare segmenti del sud-est asiatico distrutto dal maremoto». «Fitto - ha proseguito Vendola - intinge i suoi argomenti nella divisione del centrosinistra, mentre vogliamo dirgli che l'anti Fitto non è seduto a questo tavolo ma è l'insieme del popolo pugliese che contesta la sua gestione autoritaria e tutto quello che non è stato fatto o è stato fatto male, a cominciare dal piano di riordino ospedaliero sbagliato nel merito e nel metodo».
Ambedue i candidati a conclusione si sono detti «sponsor e sostenitori» del candidato che il 16 gennaio i cittadini pugliesi sceglieranno tra i due previsti, «sicuri che le primarie saranno un esempio per tutti e potrebbero anche divenire una norma».

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