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Lunedì 25 Settembre 2017 | 01:09

Nardò - Riportati alla Diocesi libri rubati

Si tratta di 884 antichi volumi, 15 incunaboli, 345 cinquecentine e 286 seicentine, tra cui la «naturalis historia» di Plinio il vecchio. La cerimonia ufficiale di riconsegna l'8 gennaio
NARDO' (LECCE) - Torneranno nella biblioteca della diocesi di Nardò-Gallipoli, da dove erano stati rubati, 884 antichi volumi, e altri preziosi beni librari tra cui la «naturalis historia» di Plinio il vecchio, stampata a Roma nel 1470 dagli allievi di Gutemberg. I preziosi volumi verranno riconsegnati alla diocesi sabato prossimo 8 gennaio nel corso di una cerimonia presso la sala Roma a Nardò.
Si tratta di 15 incunaboli, 345 cinquecentine, 286 seicentine tra cui alcuni manoscritti, che sono stati recuperati in diverse località italiane dai carabinieri del nucleo tutela del patrimonio culturale di Bari a conclusione di complesse indagini. Tra i testi recuperati, oltre la «naturalis historia» recuperata (una pregevole edizione con capilettera miniati e in ottimo stato di conservazione), vi è un antifonario, un sacerdotale, un graduale del Cinquecento, due edizioni del 1523 e del 1563 del salentino Marcantonio Zimara, diverse edizioni del XVI-XVII secolo della Bibbia e gli Atti del processo di beatificazione e canonizzazione di san Giuseppe da Copertino, del 1734.

«Si tratta di circa un migliaio di volumi - ha detto don Santino Bove Balestra, direttore dell'ufficio beni culturali della diocesi di Nardò-Gallipoli - non solo tra i più belli e più preziosi conservati nella nostra diocesi, ma anche tra i più interessanti ed importanti dal punto di vista iconografico e commerciale». Don Santino ricorda ancora che «quel che oggi è stato recuperato lascia pensare ad un numero ancor maggiore di edizioni e manoscritti, di cui si poteva a buon motivo vantare la nostra diocesi, il cui patrimonio librario fu incrementato di anno in anno da tutti i vescovi succedutisi, con particolare elargizione di monsignor Antonio Sanfelice, presule della chiesa neretina dal 1708 al 1736 e fondatore della biblioteca diocesana tuttora esistente».
«L'ingente quantitativo di libri recuperato - conclude don Santino - ripristina, sia pure parzialmente, il patrimonio librario della diocesi Nardò-Gallipoli con evidente vantaggio degli studiosi e di quanti operano nel mondo della cultura e dell'arte».

Alla cerimonia per la riconsegna parteciperanno il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani Vito Scimè, il tenente Michele Miulli, comandante carabinieri tutela Patrimonio Culturale di Bari, e don Santo Bove Balestra. Sarà presenti anche il comandante nazionale dei carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, generale Ugo Zottin, monsignor Domenico Caliandro, vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli che consegnerà l'onorificenza della Santa Sede di Croce Pro Ecclesia et Pontifice, a Marcello Gaballo, ispettore per i monumenti di Nardò ed al maresciallo dei carabinieri, Alessandro Zitoli e all'appuntato Salvatore Lubello.

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