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Venerdì 19 Gennaio 2018 | 02:20

«Dimentichiamo Punta Perotti col calcio»

Il presidente del Bari, Vincenzo Matarrese, ha scelto questo modo per presentare ai tifosi il nuovo attaccante Davide Dionigi - 30 anni, di Modena - acquisito dalla Reggina, in un momento in cui la squadra è in fascia bassa della serie B
BARI - «Dimentichiamo Punta Perotti (l'area con i palazzacci confiscati sul lungomare di Bari - n.d.r.) e pensiamo invece al neoacquisto, la punta Dionigi»: ha presentato con una battuta di spirito e tanto entusiasmo Davide Dionigi (giunto con la formula del prestito fino a giugno) il presidente del Bari, Vincenzo Matarrese. «È un giocatore esperto, è quello di cui avevamo bisogno - ha commentato - e poi viene qui con idee davvero bellicose».
Matarrese conosce bene le motivazioni che hanno spinto l'attaccante a scegliere Bari, dopo sei mesi di forti incomprensioni con il tecnico Mazzarri a Reggio Calabria. «Addirittura - ha chiosato il patron - mi ha chiesto di concordare un premio promozione (richiesta ottimista con il Bari terzultimo in classifica n.d.r.)».
Il calciatore emiliano è rimasto positivamente impressionato dall'accoglienza dei tifosi, presenti numerosi al campo di allenamento ed alla conferenza stampa: «Tutti mi chiedono quanti gol segnerò, ma ho bisogno solo di qualche partita per ingranare e ritrovare la continuità dopo alcuni mesi nei quali sono stato poco utilizzato a Reggio Calabria. Bari è una piazza importante con uno stadio come il San Nicola che sarebbe bello rivedere pieno di pubblico come ai vecchi tempi».
Dionigi conosce solo di nome i suoi compagni di reparto Santoruvo, Motta e Anaclerio, ma immagina di trovare in poco tempo una intesa: «Mi posso, per caratteristiche tecniche, integrare bene con tutti ho giocato una buona stagione in coppia con Savoldi, sia con Stellone. Sono il tipico attaccante da area di rigore, quindi non aspettatevi da me dribbling o giocate ad effetto».
«Non faccio previsioni di gol a grappoli per scaramanzia - ha detto ai tifosi - ma ho sempre giocato con determinazione e la giusta cattiveria agonistica. Non vi deluderò». Sulla sfortunata esperienza a Reggio Calabria, Dionigi ha commentato: «Dell'allenatore Mazzarri non voglio parlare, ma ho conservato un rapporto eccellente con la famiglia Foti ed i tifosi».

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