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Venerdì 22 Settembre 2017 | 08:28

Foggia - 8 arresti per armi e droga

Sgominata gang e ricostruiti delitti verificatisi negli ultimi 10 anni, tra i quali numerosi omicidi, e definiti i collegamenti con clan campani e calabresi • Nella rete anche Catalano
FOGGIA - Sgominato dai Carabinieri di Foggia un traffico di armi e droga nella città, a Lucera, a Perugia, a Campobasso ed a Larino. Nel corso dell'operazione sono state eseguite otto ordinanze di custodia cautelare, emesse nei confronti di pluripregiudicati appartenenti a due clan lucerini, dediti appunto a traffico di armi e droga e ad estorsioni. Nel corso della guerra tra clan per il dominio del territorio sono stati commessi anche diversi omicidi e tra gli arrestati compare anche il pregiudicato che fu ferito nell'ottobre scorso, durante l'agguato perpetuato ai danni del consigliere di An Leonardo Biagini.
A quanto si è saputo, gli investigatori avrebbero ricostruito eventi delittuosi verificatisi negli ultimi 10 anni, tra i quali numerosi omicidi, e definito i collegamenti con clan campani e calabresi.
Gli arresti sono stati compiuti in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Bari Vito Fanizzi, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica presso la Direzione distrettuale antimafia di Bari Domenico Seccia. Per ora non è stato reso noto se nell'ordinanza siano stati contestati anche omicidi.
Nell'operazione, condotta dal comando provinciale di Foggia, sono stati impegnati militari di Lucera (Foggia), Perugia, Campobasso e Larino (Campobasso).

Non ha alcuna connessione con l'operazione odierna l'uccisione del consigliere comunale foggiano di An Leonardo Biagini, compiuta il 25 ottobre scorso nel capoluogo dauno, nel circolo territoriale di Alleanza nazionale «Riva destra»: lo hanno sottolineato il procuratore della Repubblica presso il tribunale di Bari, Emilio Marzano, e il coordinatore della Dda barese, Giovanni Colangelo, in un incontro con i giornalisti fatto per illustrare i particolari dell'operazione compiuta nel foggiano e in Molise dai carabinieri contro otto presunti aderenti a due clan di Lucera (Foggia).
La precisazione, a proposito dell'uccisione di Biagini, è stata fatta perché nell'operazione è stato arrestato anche il pregiudicato Antonio Catalano, che nell'agguato al consigliere comunale rimase ferito.
«Nelle indagini fatte a Lucera che hanno consentito di arrestare otto persone - ha sottolineato Colangelo - per la prima volta si parla di associazione per delinquere di tipo mafioso per le organizzazioni malavitose che operano nella cittadina dauna».
«Inoltre - ha aggiunto Colangelo - va sottolineato l'incrocio tra dati su fatti delittuosi che riguardano zone differenti e che indicano i collegamenti tra associazioni delinquenziali, in questo caso non soltanto tra quelle che operano nei territori di Foggia e Lucera ma anche quelle campane e calabresi. Altro elemento di rilievo è l'utilizzazione di varie tecniche investigative, tra le quali l'esame del Dna, che ha consentito l'identificazione del responsabile di un omicidio».
«Le indagini non sono concluse, non sono ancora stati chiariti tutti i particolari - ha aggiunto - sono comunque un' altra tappa importante delle indagini della Dda sul territorio che hanno consentito, in pochi mesi, l'arresto di centinaia di persone nella zona di Foggia».

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