Cerca

Lunedì 25 Settembre 2017 | 18:49

«Roma ha tolto a Bari 90 milioni»

Denuncia dell'assessore al bilancio del Comune, Francesco Boccia. «Questa è la più grave legge Finanziaria della storia per la città: Berlusconi lavora contro il Sud»
BARI - Per l'assessore al bilancio del Comune di Bari, Francesco Boccia, la legge finanziaria approvata dal parlamento comporterà un taglio di 90 milioni di euro per il Comune di Bari 2005 ed è «la più grave legge Finanziaria della storia per la città».
«Il taglio - afferma Boccia in una nota - è l'effetto gravissimo di una legge Finanziaria voluta da Berlusconi chiaramente contro il Mezzogiorno; la città di Bari subisce pesantissime conseguenze per una politica economica fatta esclusivamente per il Nord attraverso la riforma fiscale». «Il Comune di Bari aveva in anticipo previsto gli effetti distorsivi di questa legge Finanziaria, bloccando di fatto l'approvazione del bilancio per il 2005». «Rispetto ai 250 milioni di euro, media dei tre anni (2001-2003), presi come base di riferimento per il calcolo del folle limite imposto dalle nuove e sempre più stringenti regole del Patto di stabilità e di crescita interno - afferma Boccia - il preventivo 2005-2007 non potrà superare un totale complessivo di spese ordinarie e spese per investimenti (al netto di una serie di voci, ben definite dalla Finanziaria stessa) di 275 milioni di euro».
«Il bilancio per il 2005, predisposto dall'assessorato all'Economia e presentato il 23 dicembre scorso - afferma ancora - prevedeva 478,2 milioni di euro di cui 277,6 per spese correnti e 200,6 per investimenti. Ai fini del rispetto del Patto tali spese dovranno essere tagliate di 90 milioni. A questo taglio si aggiungano le richieste, legittime, dei vari assessorati che superano i 50 milioni di euro. Ciò significa che il taglio vero sarà di ben 140 milioni. Per non parlare del bilancio 2006 che, allo stato attuale, dovrà subire un taglio di 264 milioni di euro».
I vincoli del Patto di stabilità, secondo Boccia, «impongono una riflessione seria sulla definizione delle priorità di intervento. Per rispettare il Patto si dovrà agire su più fronti: rimodulare il piano triennale degli investimenti, verificare una politica seria e trasparente di alienazione dei gioielli della Città di Bari (l'unica strada che la Finanziaria lascia aperta per eccedere ai limiti di spesa), individuare partner privati per il finanziamento di opere che si prestano all'applicazione del project financing, perequare ulteriormente le politiche fiscali locali».
«Resta un impegno per l'Amministrazione - conclude - a continuare ad erogare servizi indispensabili e restano delle priorità i settori del sociale, della cultura e dello sport. Questo Governo ha abbandonato definitivamente i Comuni, e la Città di Bari è sicuramente penalizzata da questa politica economica. A tal proposito si richiama il maggior intervento da parte del governo regionale a sostegno delle politiche locali».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione