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Martedì 26 Settembre 2017 | 15:00

Confiscati beni a clan Scarlino-Giannelli

Gli immobili, sottoposti a sequestro preventivo negli anni scorsi, sono nei comuni di Casarano, Taurisano, Ugento, Salve, Matino e Santa Maria di Leuca
LECCE - La sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Lecce ha confiscato nei giorni scorsi i beni appartenuti al clan Scarlino-Giannelli, già attivi negli anni scorsi nel basso Salento. Si tratta delle conseguenze della sentenza emessa nel 2001 dalla Corte di Assise di Lecce e divenuta definitiva il 25 ottobre del 2004.
I sequestri preventivi erano stati effettuati ad agosto del 1999 dal Gip della Direzione Distrettuale Antimafia Enzo Taurino su richiesta del Sostituto Procuratore Giuseppe Capoccia. Tra i beni confiscati, oltre a 62mila euro nella disponibilità di Luciana Scarlino, vi sono dieci abitazioni (5 a Taurisano, 1 a Casarano, 1 a Santa Maria di Leuca, 1 a Matino, 2 a Lido Marini), un terreno agricolo in località Trappeto, a Ugento, due capannoni industriali a Salve.

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