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Giovedì 21 Settembre 2017 | 14:12

Tele Padre Pio: una tv che invita alla preghiera

Dal cuore del Gargano in tutta Europa in Africa e via satellite in Australia, addirittura in Cina tramite web. Un boom di ascolti dopo solo un anno di trasmissioni
ROTONDO (FOGGIA) - Dal cuore del Gargano in tutta Europa ed in Africa del Nord, via satellite, in Australia ed addirittura in Cina tramite web. Viaggia ormai stabilmente e prepotentemente con tutti i canali moderni di trasmissione il verbo del frate delle stimmate grazie a «Tele radio Padre Pio». E' l'emittente gestita dai frati cappuccini di San Giovanni Rotondo che in questi giorni hanno spento, commossi ed entusiasti per quanto sono riusciti a costruire dal nulla, la prima candelina.
Per conoscere il palinsesto basta entrare nel sito internet www.teleradiopadrepio.it. e allo stesso indirizzo è possibile anche vedere i programmi dell'emittente con una discreta qualità, soprattutto per chi è dotato di una linea a banda larga. Con questo ulteriore veicolo di diffusione le trasmissioni, irradiate da San Giovanni Rotondo, vengono viste ovunque, soprattutto nel continente americano, in Australia e, come accertato di recente, anche in Cina.

Ad un anno dall'inizio delle trasmissioni, il bilancio della tv ha superato ogni rosea previsione: Tele radio Padre Pio si è affermata ed è seguitissima ovunque si possa captare il segnale. Ciò è testimoniato dalle numerose e-mail che giungono alla redazione da ogni latitudine. Una delle più recenti, ricevuta il giorno di San Silvestro, è stata inviata dall' Egitto e porta la firma di una donna di 23 anni, cittadina inglese. Le lettere di posta elettronica, oltre a numerose telefonate con le richieste più disparate, per quanto riguarda l' Europa oltre che dall'Italia arrivano prevalentemente da Spagna, Germania, Gran Bretagna e Francia.
Negli ultimi giorni il tema dominante nei messaggi è uno solo: l'invito alla preghiera per le vittime del terremoto e del maremoto che ha colpito il Sud-Est asiatico. «Una tv che invita alla preghiera - spiega il fondatore nonchè presidente di Tele radio Padre Pio, fra Francesco Colacelli - era uno dei nostri obiettivi e sembra che l'abbiamo raggiunto. Questo dimostra che la televisione è un mezzo che, se usato bene, non solo non aliena i telespettatori riducendoli al rango di consumatori, ma può avvicinare l'uomo a Dio». «Noi - insiste il cappuccino - abbiamo puntato sulle potenzialità educative di questo strumento, utilizzandolo per evangelizzare attraverso gli scritti, l'esperienza e l'esempio di vita di un santo che ha conquistato il mondo».
Nei primi dodici mesi di vita, Tele radio Padre Pio ha progressivamente arricchito il palinsesto con nuovi programmi. C'è una redazione che lavora a tempo pieno, sette giorni su sette. I confratelli di Padre Pio si alternano davanti alle telecamere per le celebrazioni e le catechesi. Anche l'arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, mons.Domenico Umberto D'Ambrosio, delegato dal papa per il Santuario e le opere del santo, ha una rubrica fissa settimanale. E non mancano le collaborazioni esterne come quella di Milly Carlucci che ha presentato un programma dedicato ai misteri del rosario, commentati da 22 cardinali e 20 vescovi, firmato dal regista Rai Paolo Carrino.

«Questi progressi - afferma il direttore responsabile dell'emittente, il giornalista professionista Stefano Campanella - sono stati possibili grazie al sostegno di Telecom Italia, lo sponsor che ha creduto in noi per tutto il 2004 e che ha già assicurato di rinnovare il contratto per il 2005. A questo si aggiungerà un secondo sponsor di prestigio, le Poste italiane. E altri contratti sono prossimi alla firma». «Man mano che gli introiti ce lo consentiranno - aggiunge Campanella - cercheremo di aumentare il numero delle nostre trasmissioni e di migliorarne la qualità. Con questo obiettivo stiamo valutando l'ipotesi di far rilevare gli ascolti attraverso il sistema 'Audistar' e stiamo per chiudere un'intesa con una concessionaria pubblicitaria». Campanella, comunque, tiene a precisare che «la pubblicità su Tele radio Padre Pio non sarà mai invasiva, nè verranno mai accettati messaggi pubblicitari e prodotti da reclamizzare che possano essere anche lontanamente in contrasto con la morale cristiana. Ci sarà una rigida selezione, come del resto già avviene per autorevoli quotidiani e riviste di estrazione cattolica».
La necessità di sostenere l'emittente con la pubblicità scaturisce dalla precisa scelta dei frati cappuccini di non far pagare nessun abbonamento per vedere la tv: bastano solo un ricevitore satellitare ed una parabola perché, spiegano, «non si può chiedere un canone per l'evangelizzazione». Gli abbonati Sky hanno solo un vantaggio: una più facile procedura di sintonizzazione grazie al canale dedicato n.856.
Il traguardo fissato per il 2005 è costituito dall' inizio della sperimentazione delle trasmissioni col sistema digitale terrestre che, grazie all'interattività, potrà far sviluppare ancora di più il dialogo con i telespettatori. Fedeli e devoti, dunque, anche se in pantofole.
Beppe Desiderato

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