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Sabato 23 Settembre 2017 | 20:12

Puglia - Varati gli aiuti alla famiglia

La Giunta ha promosso aiuti per poco più di 11,2 milioni di euro per contributi a sostegno dell'acquisto della prima casa, della natalità e azioni di sistema per la famiglia
BARI - Contributi a sostegno dell'acquisto della prima casa, della natalità e azioni di sistema per la famiglia: sono questi i tre punti del programma d'intervento per le politiche familiari approvato dalla Giunta regionale per un finanziamento complessivo di poco più di 11,2 milioni di euro messi a disposizione dei Comuni, che erogheranno materialmente i contributi agli interessati.
In particolare, informa un comunicato della Regione, per l'acquisto della prima casa è stato destinato l'80,1% della somma complessiva, pari a 9 milioni di euro. Il provvedimento fissa le modalità di erogazione dei contributi, con priorità per le giovani coppie (60% della somma) e per le famiglie numerose (40%). L'importo del contributo ammonta a 25.000 euro. Le risorse messe a disposizione per il sostegno della natalità, invece, ammontano a 1,7 milioni (15,1% del totale). In questo caso il reddito complessivo del nucleo familiare non deve superare i 34mila euro. I gruppi beneficiari sono costituiti da giovani coppie con un parto gemellare o plurigemellare e da quelle che affrontano la nascita di un neonato con malformazioni o con gravi forme di disabilità. Il contributo previsto ammonta a 1.000 euro per ogni nuovo nato.
Infine le azioni di sistema (4,8% del totale) per un importo di poco meno di 533.000 euro da destinare a iniziative di formazione per operatori pubblici in materia di adozioni, affido, mediazione, etc) e per la promozione dell'associazionismo familiare. Le modalità di utilizzo delle risorse saranno fissate successivamente con un atto di indirizzo della Giunta regionale. «Il Piano per le politiche familiari - ha detto l'assessore regionale alla sanità, Salvatore Mazzaracchio - si salda fortemente con il Piano regionale per le politiche sociali e punta a supportare in maniera adeguata l'istituto familiare . La presenza di una legge regionale specifica (la n. 5/2004) consente di fornire indirizzi mirati ai Comuni già impegnati nei Piani di zona, e ad assicurare un carattere di continuità negli interventi di sostegno annualmente previsti».

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