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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 06:08

Puglia - «Alleanza» Regione - Università

Stanziati 200 milioni, parte dei quali dall'Ue • Un sistema federalista, che guarda al Mediterraneo • I commenti dei Rettori • Così la ripartizione dei fondi
Accordo Regione Puglia Università BARI - Una «giornata storica» è stata definita quella in cui è stato siglato l'accordo di programma fra le cinque università pugliesi ed il presidente della Giunta regionale Raffaele Fitto per collaborare allo sviluppo delle alte tecnologie, dei sistemi produttivi avanzati, dell'innovazione, della ricerca finalizzata a potenziare il tessuto produttivo delle aziende l'agroalimentare, le biotecnologie e l'ambiente. L'impegno economico della Regione è di 200 milioni di euro circa (185 sono impegni fissi, il resto è a disposizione per altri eventuali progetti) in gran parte dal bilancio regionale e in parte da fondi comunitari.
Non solo. Anche un aspetto istituzionale importante è stato sottolineato: la Regione Puglia si è assunta «in pieno la propria competenza costituzionale in questa materia e definisce un accordo di programma con il sistema universitario che affronta tutte le grandi questioni: dalla ricerca al diritto allo studio alla formazione superiore d'eccellenza, alle infrastrutture». A riferirlo è stato Raffaele Fitto che con questa iniziativa, che interpreta in pieno le modifiche al titolo V della Costituzione, che sancisce la nascita del federalismo, ha rilanciato iniziative sul diritto allo studio, l'orientamento alla formazione e al lavoro e al sistema formativo regionale integrato oltre che a puntare all'internazionalizzazione.
La Regione, quindi, sosterrà programmi di ricerca rilevanti e sancisce una collaborazione fra Atenei pugliesi e territorio finalizzata, almeno nelle intenzioni, al rilancio dal punto di vista economico e di sviluppo, del territorio stesso.
In altre parole, in un settore strategico come la ricerca, l'innovazione e il diritto allo studio oltre che al sostegno della ricerca finalizzato al sistema produttivo. Ma non solo: infatti, con questa dotazione economica, si intende ridurre «notevolmente nei confronti del Centro Nord il divario di investimento di risorse nella ricerca e nel sistema universitario».
Manlio Triggiani

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