Cerca

Martedì 26 Settembre 2017 | 22:08

La giunta regionale progetta l'Agenzia lavoro

Deliberati i criteri e le linee guida: in primo piano l'attenzione per i lavoratori socialmente utili e per gli ex dipendenti delle"Case di cura riunite". • Le altre delibere su sanità, formazione, turismo, urbanistica e agricoltura
BARI - La Giunta Regionale ha deliberato i criteri e le linee guida per l'attuazione in via sperimentale dell'Agenzia Polifunzionale dei Servizi per il lavoro.
L'ambito di sperimentazione dell'Agenzia è l'intero territorio regionale ma, nella fase iniziale in via prioritaria la provincia di Bari che evidenzia un contenuto numero di lavoratori socialmente utili da collocare a fronte di una densità di popolazione più numerosa rispetto alle altre province e in seguita alla maggiore concentrazione di lavoratori in mobilità ex Case di cura riunite.
È stata approvata quindi la creazione di una Associazione temporanea di scopo tra la Regione Puglia e Italia Lavoro s.p.a. al fine di realizzare le azioni previste dalla convenzione sottoscritta il 4 marzo e relative al progetto dell'Agenzia.
Gli obiettivi generali dell'Agenzia sono i seguenti.
a) Sviluppare un modello di intervento in cui siano integrate politiche del lavoro, politiche economiche e della formazione.
b) Sperimentare le metodologie e le innovazioni previste dal decreto di attuazione della legge Biagi.
c) Promuovere lo sviluppo del capitale sociale attraverso la costituzione e la riproduzione di relazioni sociali durevoli che producano ricchezza, creino occupazione, rafforzino la legalità e la fiducia moltiplicando i legami e le reti sociali.
Gli obiettivi specifici sono cinque.
a) Sviluppare un modello di gestione delle risorse umane: progettare e realizzare tutte le azioni relative all'offerta, dalla costruzione del profilo sociale all'individuazione del progetto professionale.
b) Promuovere la costruzione di progetti individuali di inserimento lavorativo e sociale per poter fare un adeguato incrocio con la domanda.
c) Mobilitare i soggetti perché non restino in uno stato di passività nel mercato del lavoro.
d) Sviluppare azioni specifiche per motivare gli attori della domanda privata a svolgere un ruolo attivo nella individuazione di nuove opportunità occupazionali per i lavoratori svantaggiati.
e) Sviluppare una funzione imprenditoriale di individuazione di opportunità occupazionali e di definizione delle regole e delle modalità di prestazione delle erogazioni.
I destinatari delle azioni saranno i lavoratori svantaggiati che percepiscono compensi a titolo di indennità di mobilità, di disoccupazione ordinaria o speciale, o altra indennità o sussidio la cui corresponsione è collegata allo stato di disoccupazione o inoccupazione.
Inizialmente il progetto si rivolgerà a 1500 lavoratori provenienti dalle ex "Ccr" e dal bacino dei lavoratori socialmente utili.
La sperimentazione, che avrà la durata di due anni, presenta un carattere fortemente innovativo sia per le metodologie sia per l'integrazione reale che propone tra politiche di welfare e politiche di workfare e tra pubblico e privato.
La Regione Puglia ha emanato un avviso pubblico con il quale si destinano risorse finanziarie della misura 3.11 del Piano operativo regionaleper la corresponsione di «aiuti all'occupazione», destinati ad imprese, anche cooperative, e organizzazioni no profit, presenti sul territorio regionale, che effettuino, con contratto a tempo indeterminato, assunzioni di persone a rischio di esclusione sociale (lavoratori in mobilità, "lsu", disoccupati di lunga durata, etc.).
L'aiuto, dell'importo di 8.522 euro, verrà erogato per ogni unità assunta, con dichiarazione di stabilità nell'assunzione per almeno un triennio.
Condizione di premialità, nell'erogazione dell'aiuto, l'aver frequentato, da parte del neo-assunto, un corso di formazione professionale finanziato dalla Regione Puglia, con il conseguimento della relativa qualifica.
Le domande dovranno essere presentate, secondo le modalità indicate nell'avviso, al Settore Lavoro della Regione Puglia, utilizzando l'apposito formulario allegato all'avviso stesso, entro trenta giorni dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale.
Il presidente Fitto ha sollecitato un intervento del Governo al fine di ottenere una ulteriore proroga di 12 mesi del trattamento di mobilità per i lavoratori ex dipendenti delle "Ccr" che scade il 31 dicembre 2004.
La formale istanza di proroga è già stata inoltrata dai Commissari liquidatori delle "Ccr".
Il Presidente Fitto ha fatto presente che la Regione Puglia si è già attivata per riconvertire le professionalità dei lavoratori con molteplici corsi di formazione professionale finalizzati all'inserimento lavorativo attraverso la costituzione dell'Agenzia Polifunzionale dei Servizi per il lavoro.
«La concreta realizzazione di tali iniziative - scrive ancora il Presidente Fitto - è condizionata alla possibilità per i lavoratori di continuare a fruire della indennità di mobilità. Infatti la collocazione di tali lavoratori costituisce - conclude Fitto - obiettivo di assoluto rilievo, tenuto conto delle ricadute sociali per un numero di lavoratori che, ancorché diminuito, resta comunque rilevante».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione