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Lunedì 22 Gennaio 2018 | 13:25

D'Alema: «la Finanziaria, un danno per tutti»

Il presidente dei Ds in Puglia: «è inutile discutere con questi signori, l'unica cosa da fare è cacciarli con la forza del consenso elettorale». «Mastella? I problemi si stanno risolvendo»
BITRITTO (BARI) - «La Finanziaria è un danno per il Paese e per gli italiani che avranno un rincaro di bolli e tariffe, che graverà su tutte le famiglie, e la beffa che nello stesso tempo gli si dirà che sono state tagliate le tasse». Lo ha detto il presidente dei Ds, Massimo D'Alema, secondo il quale, «questo disastro è stato imposto a colpi di fiducia calpestando i diritti del Parlamento».
D' Alema oggi è a Bari e provincia per la campagna elettorale di Nicola Latorre nel collegio senatoriale di Bari-Bitonto.
Per D' Alema, quanto è avvenuto «è una vergogna, cui risponderemo - ha detto - con i voti perché a questo punto è inutile discutere con questi signori, l' unica cosa da fare è cacciarli con la forza del consenso elettorale». A un cronista che rilevava che anche i governi del centrosinistra hanno fatto ricorso al voto di fiducia, D' Alema ha detto: «Non c' è precedente, noi l' abbiamo fatto di fronte all' ostruzionismo del centrodestra, ma in questo caso non c' era nessun ostruzionismo, se lo sono fatto da soli».

STRAVOLGERE LA LEGGE ELETTORALE E' COLPO DI MANO
«Stravolgere la legge elettorale ed eliminare la norma della par condicio che rappresenta la fragile difesa del pluralismo sarebbe un colpo di mano anti democratico».
«Ritengo che la cosiddetta Casa delle Libertà, se dovesse intraprendere questa strada - ha aggiunto - rivelerebbe fino in fondo la sua estraneità alle regole della convivenza democratica». «Non si cambiano le regole del gioco senza una larga intesa - ha concluso - e soprattutto non si fa quando ormai siamo nel pieno delle campagne elettorali».

MASTELLA? PROBLEMI SI STANNO RISOLVENDO
«Mastella ha posto dei problemi politici e anche ha chiesto di essere rispettato; è una forza politica che non è grande, ma non per questo è meno necessaria, e mi risulta che questi problemi si stanno risolvendo».
Rispondendo a domande dei cronisti, D'Alema ha escluso che l'uscita di Mastella dalla Gad sia espressione di una crisi di leadership di Prodi e alla domanda se Prodi e Rutelli siano in pace ha risposto: «La guerra non l'hanno mai fatta, possono discutere di politica ma se si desse retta ai titoli dei giornali ci sarebbe una guerra ogni due giorni». «Purtroppo le guerre ci sono - ha concluso - ma non sono qui da noi nell' Ulivo, sono altrove e noi siamo quelli che si battono per la pace».

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