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Sabato 23 Settembre 2017 | 13:04

Manfredonia - Quella «relazione» sconosciuta

Proseguono le indagini sull'omicidio di Giusy Potenza, 15 anni, uccisa dal cugino del padre, Giovanni Potenza, 27 anni, pescatore, sposato. Dagli interrogatori nessuna conferma che i due fossero amanti, nessun sospetto in città
MANFREDONIA (Foggia) - Nessuno sapeva della relazione fra Giovanni Potenza e sua cugina, la quindicenne Giusy, che il giovane pescatore ha confessato di aver ucciso il 12 novembre nei pressi dell'ex stabilimento Enichem. È quanto emerge dagli interrogatori a cui i funzionari della squadra mobile di Foggia e del commissariato di Manfredonia stanno sottoponendo parenti e familiari del presunto assassino e della vittima.
Felicia Rucci, moglie di Giovanni Potenza, avrebbe dichiarato di aver conosciuto Giusy per caso, di averla vista una sola volta e di non aver mai sospettato nulla della presunta storia d'amore segreta tra suo marito e la quindicenne. Le due famiglie, peraltro, non hanno mai intrattenuto relazioni. Anche alcune compagne di scuola di Giusy, ascoltate in commissariato, hanno affermato di non saper nulla della storia d'amore tra i due cugini, né di averlo mai sospettato.
E se in qualche modo gli investigatori avevano riposto qualche speranza di trovare una frase particolare nel diario che Giusy custodiva, hanno dovuto ricredersi. Da quello che si è potuto appurare, sembra che il diario, sfogliato pagina per pagina, non abbia rivelato alcun segreto. La ragazza però avrebbe annotato i ricordi sul suo diario solo fino a marzo mentre, stando a quanto dichiarato da Giovanni Potenza, la relazione segreta sarebbe iniziata solo un paio di mesi prima del delitto.
Nessun aiuto alle indagini è arrivato neppure dal fidanzatino di Giusy, il quale ha dichiarato di non sapere nulla della relazione tra i due cugini. Gli inquirenti hanno comunque accertato che Giovanni e Giusy si incontravano per un'ora o poco più una volta alla settimana, perché poi Giovanni si imbarcava e stava fuori per cinque giorni. Il dirigente del commissariato di Manfredonia, Antonio Lauriola, ha spiegato che «ovviamente le indagini continuano e dovremo trovare riscontri anche alla versione fornita dal presunto omicida, secondo il quale era lui a voler interrompere la relazione e non Giusy».
«Nei prossimi giorni - ha proseguito Lauriola - la polizia scientifica dovrà analizzare la Ford Focus grigia di Giovanni, l'auto in cui è avvenuto il rapporto sessuale tra i due amanti. Si dovranno anche analizzare i vestiti che indossava Giovanni il giorno dell'omicidio per verificare se vi siano macchie di sangue».

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