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Martedì 19 Settembre 2017 | 17:22

Guerra tra clan a Bari: arrestati 2 killer

Sono Carlo Contini (presunto autore dell'attentato del 2002 in cui rimasero feriti anche 2 agenti) e Gianluca Corallo (presunto omicida di Matteo Biancoli)
BARI - Maturarono nella guerra tra i clan Abbaticchio e Telegrafo da una parte e Strisciuglio dall'altra gli agguati del 17 e 20 aprile del 2002 nei quali fu ucciso il pregiudicato Matteo Biancoli, di 31 anni, e furono feriti altri due malviventi, Natale Cucumazzo, di 25 anni, e Biagio De Bari, di 26. Le spedizioni punitive furono compiute nel rione Libertà di Bari. In uno dei due agguati furono feriti di striscio dalle pallottole anche due poliziotti.
Lo ha accertato la squadra mobile della questura di Bari che ha arrestato due presunti killer dei due clan rivali che, all'epoca dei fatti erano in guerra. Fondamentale il contributo fornito da tre collaboratori di giustizia che hanno permesso di ricostruire la dinamica della faida in atto nella primavera del 2002 a Bari, periodo particolarmente caldo della mattanza tra i clan mafiosi cittadini.

Così, dopo le dichiarazioni dei pentiti e una lunga serie di riscontri, sono stati arrestati Carlo Contini, di 25 anni, ritenuto affiliato al clan Abbaticchio-Telegrafo, e Gianluca Corallo, di 20, detenuto dall'ottobre scorso perchè ritenuto organico al clan Strisciuglio. I provvedimenti restrittivi (uno dei quali notificato in carcere) sono stati firmati dal gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis su richiesta del pm inquirente della Dda, Elisabetta Pugliese.
Nel provvedimento restrittivo viene ricostruita l'ascesa di cui è stato protagonista il clan Strisciuglio che, dopo il 2002, ha fagocitato gli Abbaticchio e si è alleato con i Telegrafo, estendendo il proprio dominio in molti rioni del capoluogo pugliese: così è entrato in guerra con il clan Capriati, egemone nella città vecchia.

Contini è accusato del ferimento di Cucumazzo e di due agenti del nucleo prevenzione crimine che, davanti ad un bar, stavano procedendo all'identificazione di Cucumazzo e di altri quattro pregiudicati. L'agguato fu compuiuto il 17 aprile 2002 in via Principe Amedeo, a ridosso del centro cittadino. I due agenti, uno dei quali rispose al fuoco sparando un colpo di pistola, rimasero feriti di striscio dalle pallottole. Secondo la polizia, Contini sparò undici colpi all' impazzata, tra la gente, con una pistola calibro 9x19 mentre di trovava da solo a bordo di uno scooter.

A Corallo si contesta invece l'omicidio di Biancoli e il ferimento di De Bari, entrambi appartenenti al clan Abbaticchio. Quest'ultimo agguato avvenne il 20 aprile 2002 in corso Mazzini, nel rione Libertà: secondo gli investigatori, fu la risposta del clan Strisciuglio al ferimento di Cucumazzo. Biancoli era nipote del presunto boss storico del rione Libertà, Francesco, detto 'il dadò, e di suo fratello Ciro, quest'ultimo ucciso in via Ravanas il 20 settembre del '96.
Nel corso della conferenza stampa, tenuta dal dirigente della squadra mobile, Luigi Liguori, è stato evidenziato il rapporto di amicizia e di frequentazione esistente tra Contini e altre due vittime della faida tra clan in corso nel rione Libertà: il pregiudicato 18enne Francesco Rotondo (ucciso il 16 ottobre 2003), e Pietro Scintilla, di 37, assassinato il 13 dicembre scorso in un agguato in cui furono feriti per sbaglio, alla presenza delle loro figlie di 10 e 13 anni, due coniugi imparentati con la vittima.
Forse Contini sarebbe stato il prossimo obiettivo dei sicari.

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