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Lunedì 25 Settembre 2017 | 19:02

«Per lui nessun perdono»

Così il legale della famiglia della ragazzina uccisa a Manfredonia risponde alle scuse di Giovanni Potenza. Interrogata la moglie del presunto assassino
MANFREDONIA (FOGGIA) - «La posizione della famiglia di Giusy è di estrema rigidità nei confronti di Giovanni Potenza e se ci verrà proposto un risarcimento del danno ho già avuto mandato per respingere tale richiesta: non ci sarà perdono finchè non ci sarà ravvedimento».
E' la dura posizione dell'avv. Innocenza Starace, legale della famiglia di Giusy Potenza, che oggi ha fissato con gli avvocati del presunto assassino della ragazzina, Sandro Mondelli e Raffaele Di Sabato, un colloquio per il 3 gennaio prossimo. Nell'appuntamento - ha anticipato l'avv. Mondelli - «cercheremo di avviare un riavvicinamento tra le due famiglie per far capire alla famiglia di Giusy che il nostro assistito è addolorato per quello che ha fatto e che ha intenzione di scusarsi, di chiedere perdono».
«Oggi - sostiene il legale della famiglia della quindicenne uccisa - ho parlato con la famiglia che assisto, che mi ha invitato a essere estremamente rigida nei confronti dell'indagato perchè ha agito con una crudeltà spaventosa e ha raccontato una versione dei fatti priva di riscontri e densa di fatti e circostanze assolutamente vacillanti». Il legale ha poi spiegato di «aver avviato indagini difensive su temi già trattati dal pm inquirente Vincenzo Maria Bafundi. Nell'ambito di queste indagini - ha detto - ho già ascoltato alcune persone, altre saranno ascoltate nei prossimi giorni».
«Inoltre - ha concluso - non appena sarà depositata la perizia autoptica avvierò ulteriori riscontri».

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