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Martedì 26 Settembre 2017 | 09:34

Nella Gad è già campagna elettorale

Testa a testa - nel centrosinistra - fra Niki Vendola (Rifondazione comunista) e Francesco Boccia per contendere al leader del centrodestra - Raffaele Fitto, attuale presidente della giunta regionale - la carica di presidente della Regione alle prossime elezioni in calendario in primavera. Ulivo alle urne forse il 16 gennaio. Sarà una consultazione allargata ed è già un "laboratorio" politico nazionale
Nella Gad è già campagna elettorale
BARI - È ormai partita ufficialmente la campagna elettorale natalizia per i due candidati pugliesi della Gad che, sino a metà gennaio si fronteggeranno per vincere le elezioni primarie nelle quali gli elettori pugliesi del centrosinistra sceglieranno chi dei due contrapporre al governatore uscente, Raffaele Fitto, alle elezioni regionali in programma in primavera.
Francesco Boccia ieri, e Nichi Vendola oggi, da Bari hanno fatto il loro primo passo da candidati annunciando che rispetteranno il verdetto delle primarie, ma impazienti entrambi di cominciare una campagna elettorale che, viste le difficoltà dei partiti della coalizione a trovare accordi, rischia di avere tempi risicati rispetto a quelli di Fitto già in corsa da mesi.
Un po' amareggiato per la vittoria ottenuta dal Prc, che è riuscito al tavolo nazionale ad ottenere che le primarie fossero allargate agli elettori, Boccia in conferenza stampa ha lanciato una frecciatina agli alleati antagonisti di Rifondazione comunista, dicendosi disponibile ad accettare che siano loro a scrivere le regole, a portare il pallone e anche l'arbitro. Gli ha risposto oggi Nichi Vendola, forte del successo ottenuto dal suo partito, auspicando «che più che di una partita di calcio, nella quale giocano solo calciatori professionisti, questa sia una invasione di campo».
Ma alla battuta fa seguire subito una rassicurazione: la campagna elettorale verso le primarie non rappresenterà un elemento di frattura del centrosinistra: «Marceremo divisi per colpire uniti» dice e aggiunge, questa sarà una campagna elettorale contro Fitto, non contro Boccia». Ma non sarà nemmeno una campagna sotterranea contro D'Alema, assicura ancora, come qualche maligno ipotizza visto che il presidente dei Ds è stato più volte accusato da Vendola di avere posto un veto sulla sua candidatura. Dopo le primarie, amici come prima e, dice Vendola, «se dovessi perdere diventerò il più convinto ed entusiasta sostenitore di Boccia».
Dei due candidati ai nastri di partenza, Boccia ha già i manifesti pronti, che richiamano un po' l' onda che è stato il logo della campagna elettorale vincente del neosindaco di Bari, Michele Emiliano. Vendola, invece, dice che per il momento forse di manifesti non ne farà proprio. Entrambi hanno una campagna elettorale natalizia per una competizione della quale non sono ancora del tutto definite le regole. Rifondazione comunista ha ottenuto che la consultazione fosse allargata agli elettori e non ristretta ai 2000 grandi elettori indicati da partiti, istituzioni e associazioni dell'area di centrosinistra così come previsto nell'assemblea che avrebbe dovuto riunirsi proprio oggi e che invece è stata annullata.
Con la sua ostinazione in favore di Vendola, Rifondazione ha ottenuto che in Puglia si sperimenti un sistema praticamente inedito sul quale il gruppo di lavoro nazionale della Gad, presieduto da Antonio Parisi, ha già fornito le prime indicazioni. La consultazione si dovrà svolgere entro metà gennaio per consentire al candidato scelto di svolgere adeguatamente la campagna elettorale. La data più probabile sarà quindi il 16 gennaio, prima domenica utile dopo le vacanze in considerazione delle esigenze organizzative. Per votare sarà sufficiente avere 18 anni e risiedere in Puglia, essere iscritti ad un partito della Gad ad un sindacato o ad una associazione di massa dell'area del centrosinistra ma non solo: si potrà autocertificare con una dichiarazione scritta la propria condizione di elettore del centrosinistra.
Unico nodo da sciogliere è quanti seggi aprire: la commissione della Gad suggerisce almeno uno in ciascun capoluogo di provincia ma il segretario regionale di Rifondazione comunista, Nicola Fratoianni, preme perché si allestiscano seggi anche nei paesi con più di 15.000 abitanti. «Visto che abbiamo scelto di fare decidere ai cittadini - dice - bisogna rendere più larga possibile la partecipazione alla consultazione». In ogni seggio ci sarà un rappresentante di Boccia e uno di Vendola a verificare la regolarità delle operazioni. Superata questa fase, assicurano i candidati, tutta la coalizione unita si concentrerà contro Fitto.
Paola Laforgia

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