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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 05:54

I vini pugliesi volano in Russia

Saranno il Primitivo di Manduria e il bianco Martina a fare il loro ingresso sul mercato russo d'elite. Il progetto coinvolge 28 aziende vitivinicole di tutt'Italia
BARI - Il Primitivo di Manduria e il bianco Martina si apprestano a fare il loro ingresso sul mercato russo d'elite per opera delle Cantine Di Marco. L'iniziativa è inserita in un progetto che coinvolge 28 aziende vitivinicole di tutt'Italia ed è promossa dalla società Sapori Italiani che ha sede a Mosca. L'annuncio è stato dato, nel corso della presentazione, della nuova linea Tenuta Legrottaglie.
«La Russia è un mercato in forte espansione ( ha detto Aldo Di Marco, responsabile commerciale delle Cantine ( e il consumo di vino è destinato ad incrementarsi ed estendersi a nuove fasce della popolazione, soprattutto a Mosca e San Pietroburgo, dove la classe media emergente è alla ricerca, sempre più spesso, di produzioni made in Italy».
I vini della famiglia Di Marco, che saranno commercializzati attraverso il canale Ho.re.ca e la vendita porta a porta, sono entrambi in una selezione chiamata oro. «Il programma di Sapori Italiani ( ha sottolineato Aldo Di Marco ( interessa 56 vini, 2 per ciascuna azienda coinvolta: di questi metà fanno parte della carta argento, gli altri di quella oro. Il piano prevede, per il primo anno, un fatturato complessivo di 8 milioni di euro con 15.000 bottiglie vendute per ciascuna tipologia».
Su una popolazione di oltre 145 milioni di abitanti si calcola - secondo dati forniti da Di Marco - che, attualmente, circa il 20% dei russi abbia ormai un reddito paragonabile a quello degli occidentali e quindi modelli di consumo piuttosto simili, a partire proprio dal vino, il cui acquisto rappresenta molto spesso un segno di distinzione.
Negli ultimi 10-15 anni le aree russe a vigneto si sono ridotte in maniera costante e ora sono tre volte in meno rispetto agli anni Ottanta.
Oggi l'Italia - ha detto ancora Di Marco - occupa il quarto posto tra i fornitori di vino, dietro a Moldavia, Francia e Georgia. Nel 2003 il nostro Paese ha esportato vini e spumanti per 280 milioni di euro, con un incremento ( secondo i dati della Federazione Russa - di circa il 25% sul 2002. Le previsioni indicano forti margini di incremento per l'attuale quota di mercato che è inferiore al 5%, contro il 50% della Moldavia e il 17% della Francia.

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