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Venerdì 22 Settembre 2017 | 04:51

Infortunio mortale all'Ilva: due condanne

Sei anni fa morì un operaio. Luigi Capogrosso, direttore dello stabilimento, e l'ing. Vincenzo Schiavone sono stati condannati a un anno e 9 mesi per omicidio colposo
TARANTO - Il giudice monocratico del Tribunale di Taranto Genantonio Chiarelli ha condannato il direttore e un tecnico dell'Ilva di Taranto, per omicidio colposo per un infortunio mortale accaduto sei anni fa nello stabilimento siderurgico. Luigi Capogrosso, direttore dello stabilimento, e l'ing. Vincenzo Schiavone sono stati condannati a un anno e nove mesi ciascuno; assolto dalla stessa accusa un altro tecnico, Antonio Tamborrino.
Nei mesi scorsi avevano patteggiato la pena a sette mesi di reclusione due capireparto, Andrea Di Martino e Marcello Buccoliero.
L'incidente avvenne il 17 settembre 1998, vittima l'operaio Pasquale Stasi. L'uomo stava montando un motore su un carro ponte dell'altoforno 3 quando precipitò dall'altezza di circa 10 metri morendo sul colpo. Il giudice ha anche disposto il risarcimento dei danni ai famigliari della vittima che si erano costituiti parte civile nel processo.

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