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Venerdì 22 Settembre 2017 | 12:02

Un litigio finì in tragedia

Inizierà il 16 Marzo dinanzi alla Corte d'Assise di Trani il processo a carico di Antonio Aldo Maniglio, accusato della morte di Felice De Ceglie, il 56enne meccanico molfettese deceduto nel 2001 a seguito di un alterco
TRANI - Inizierà il 16 Marzo dinanzi alla Corte d'Assise di Trani il processo a carico di Antonio Aldo Maniglio, accusato della morte di Felice De Ceglie, il 56enne meccanico molfettese deceduto il 18 Agosto 2001 a seguito di un alterco al Lido "Park Club", di cui i due erano assidui frequentatori.
Stamattina, infatti, il gup del Tribunale di Trani Michele Nardi ha rinviato a giudizio il 59enne imputato, anch'egli molfettese, all'epoca dei fatti lavorante in un'autoconcessionaria, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero Luigi Scimè.
Secondo quanto ricostruito dal Pm, il decesso di De Ceglie non fu imputabile ad un infarto, come si paventò in un primo tempo, ma ad "un collasso cardiocircolatorio conseguito a stato commotivo cerebrale da trauma cranico", come poi stabilì l'autopsia.
L'inchiesta non ha accertato il movente, comunque futile, a monte della discussione. In ogni caso Maniglio non voleva uccidere De Ceglie: di qui l'accusa di omicidio preterintenzionale, che prese le mosse a seguito di una testimonianza giunta agli investigatori.
Secondo l'accusa Maniglio, dopo una breve discussione con De Ceglie, l'avrebbe colpito con una gomitata ed uno spintone, facendolo cadere.
La famiglia De Ceglie si è costituita parte civile.
Antonello Norscia

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