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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 11:30

Contrabbando, fermato traffico dalla Puglia

Operazione della GdF. La banda dalla Puglia aveva esteso l'attività ad altre 6 regioni italiane, trafficanti con Albania e Montenegro. 10 arresti, recuperate 2 t. di sigarette
Contrabbando sigarette PESCARA - Dieci persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza, ed una è ricercata, nell'ambito di un'operazione anticontrabbando, tra l'Albania e sei regioni italiane. L'operazione, denominata «Rosa dei venti», ha consentito il recupero di circa due tonnellate di sigarette.
L'inchiesta, incominciata tre anni fa, si è conclusa ieri sera con l'ultimo degli arresti disposti in questo periodo dalla direzione distrettuale antimafia dell'Aquila, titolare dell'inchiesta in quanto la base operativa del gruppo criminale era stata scoperta in Abruzzo. Le ordinanze sono state emesse dal Gip Giansaverio Cappa su richiesta del Pm Alberto Sgambati.
La banda - costituita da dodici uomini: 11 pregiudicati (uno poi deceduto) ed un incensurato - aveva esteso la propria attività di contrabbando dalla Puglia ad altre regioni italiane: Campania, Basilicata, Lazio, Lombardia ed Abruzzo, quest'ultima scelta «perchè interpretato come territorio poco controllato - ha spiegato il colonnello Marco Angelone -, quindi sfruttabile per nascondere temporaneamente il tabacco e distribuirlo nel resto d'Italia».
L'attività investigativa del Nucleo repressione frodi, in seguito alle prime indagini che avevano sostanzialmente confermato il legame tra malavitosi pugliesi, montenegrini e locali, aveva condotto al sequestro, nell'aprile del 2002, di circa 700 chilogrammi di «tabacchi lavorati esteri», nel porto di Giulianova (Teramo), e più di 1.200 chilogrammi nel maggio dello stesso anno, lungo le coste del Montenegro.

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