Cerca

Giovedì 21 Settembre 2017 | 19:44

Brindisi, la Tecnimont farà il rigassificatore

Lo annuncia in una nota la società Brindisi Lng (formata da Enel e British gas) che ha aggiudicato il contratto per la realizzazione dell'impianto che sarà operativo nel 2008
BRINDISI - Sarà l'associazione temporanea di imprese guidata da Tecnimont a realizzare a Brindisi il terminale di rigassificazione sull'area di Capo Bianco, nel porto esterno del capoluogo messapico. Lo annuncia in una nota la società Brindisi Lng (formata da Enel e British gas) che ha aggiudicato il contratto per la realizzazione dell'impianto che sarà operativo nel 2008.
L'associazione temporanea di imprese che ha vinto la gara, guidata da Tecnimont, è formata da Grandi Lavori Fincosit SpA, Consorzio Cooperativa Costruttori, Sofregaz, Vinci Construction Grands Projets Sas e Mitsubishi Heavy Industries Ltd. A breve, la stessa Ati darà il via ad una serie di attività di ingegneria, propedeutiche all'apertura dei cantieri.
«L'assegnazione del contratto per la realizzazione del terminale di rigassificazione - afferma nella nota l'amministratore delegato della Brindisi Lng, Franco Fassio, giunge al termine di un iter condotto secondo la regolamentazione europea». «Alla pre-qualifica dei partecipanti - afferma - è seguita la gara, che ha visto intervenire diversi consorzi nei quali erano rappresentate le aziende leader nel settore a livello mondiale. Il consorzio vincitore ci ha offerto le più ampie garanzie in termini di sicurezza, di rispetto dell'ambiente, e di coinvolgimento di imprese locali».
Secondo la Brindisi Lng grazie a questo investimento, saranno fino a mille gli addetti occupati per la costruzione del terminale, e oltre 200 (tra diretti ed indiretti) durante la sua vita utile. Fassio ha anche annunciato che la società ha recentemente assegnato «uno studio di dettaglio, attraverso la collaborazione di un primario istituto di ricerche agronomiche pugliese, volto a definire gli sviluppi e i benefici che deriveranno all'agricoltura, all'agro-industria e all'indotto locale e salentino, dalla disponibilità di frigorie prodotte in modo naturale dal terminale, che, lo ribadisco - ha affermato - siamo pronti a mettere a disposizione del territorio stesso».
Il terminale avrà una capacità di 8 miliardi di metri cubi per un investimento complessivo di circa 390 milioni di euro (comprensivo di costi interni, assicurazioni e contratto EPC).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione