Martedì 17 Luglio 2018 | 17:45

Toto-candidati, Gad alle primarie in Puglia

Al termine del vertice del Centrosinistra con Romano Prodi sulle candidature alle regionali, si è deciso che in Puglia, dove c'è il contenzioso più serio, si vada ad elezioni primarie in forme da stabilire con i due candidati (Nichi Vendola e Francesco Boccia). Resta il problema politico posto dall'Udeur per la Basilicata
ROMA - «Si è deciso che in Puglia, dove c'è il contenzioso più serio, si vada ad elezioni primarie in forme da stabilire con i due candidati in campo e su tutte le altre regioni praticamente c'è la quadra. Resta il problema politico posto dall'Udeur per la Basilicata che resta aperto»: lo ha dichiarato il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, al termine del vertice della Gad con Romano Prodi sulle candidature alle regionali.
Una riunione molto animata: così viene descritto il vertice della Federazione dell'Ulivo con Romano Prodi per decidere se fare o no liste unitarie alle regionali.
Una riunione allargata ai presidenti dei partiti, con D'Alema e Parisi dunque, ma anche ai numeri due delle varie forze politiche, come Dario Franceschini e Franco Marini (Margherita), Roberto Villetti (Sdi), Vannino Chiti e Maurizio Migliavacca (Ds). Le posizioni sono state quelle di partenza, e cioè Prodi, Ds e Sdi, insieme ai Repubblicani Europei della Sbarbati, convinti dell' opportunità di presentarsi uniti nel maggior numero di regioni, e la Margherita, con Marini e Rutelli, ferma sulla decisione assunta al primo vertice della Fed in settembre di demandare alle singole regioni la decisione.
E sarebbe proprio questa, a quanto si apprende, l'argomentazione portata avanti da Rutelli e Marini, con l'aggiunta che l'importante è la vittoria dei presidenti di regione, che in molti casi si può ottenere schierando più liste in campo.
Prodi ha preso atto, ma con molta amarezza.
PRODI DELUSO, PRENDO ATTO MA AVREI PREFERITO LISTE UNITARIE TORNANDO IN ITALIA SPERAVO DI SPINGERE OLTRE UNITA' DELLE EUROPEE
Le liste unitarie della Federazione alle regionali non saranno la regola. Ma laddove possibile si faranno.
Un risultato che lascia Romano Prodi palesemente «deluso e scontento» e che gli fa vedere un futuro nero per la Fed. Diverso invece il giudizio di Francesco Rutelli e Piero Fassino che, saldata la linea anche nell'incontro a due di stamattina, durante la riunione hanno detto la loro: «sarebbe assurdo non fare le liste se ci sono le condizioni. Sapevamo che non sarebbe stato possibile farle ovunque, ma questo non si significa che il processo federativo si arena o subisce una battuta d'arresto. Al contrario, dobbiamo rilanciarlo».
«Tornando in Italia avevo sperato che l'unità raggiunta alle elezioni europee si spingesse oltre. In queste settimane, anzi in questi pochi giorni, ho lavorato per dare unità alla coalizione. Prendo atto che non ci sono riuscito. In questo modo anche la federazione non ha più senso». Con queste parole, invece, secondo quanto si è appreso, Prodi avrebbe messo sul tavolo della riunione il suo disappunto, spalleggiato da un Arturo Parisi «molto, molto amareggiato» e convinto che «questo significa che dobbiamo prendere atto del blocco del processo federativo». «La gente non capirà questo atteggiamento» avrebbe detto il professore prodiano.
RUTELLI E FASSINO D'ACCORDO, PROCESSO FEDERATIVO NON SI ARRESTI
A replicare sarebbero stati soprattutto gli esponenti della Margherita: Francesco Rutelli, Dario Franceschini e Franco Marini. «Dobbiamo andare avanti. Anzi dobbiamo rilanciare e accelerare il processo federativo. Sarebbe uno sbaglio non farlo -avrebbero detto- E poi, queste liste unitarie in qualche regione si possono fare dove partiti regionali sono d'accordo e sarebbe assurdo addirittura impedirle». E poi, lo stesso Rutelli avrebbe ricordato ancora una volta che «la linea della Margherita è quella approvata in un vertice dell'Ulivo e mai cambiata: si decide regione per regione, avevamo detto», avrebbe fatto notare.
Non troppa resistenza, sempre secondo quanto raccontato da alcuni partecipanti, nemmeno da parte dello Sdi. «Anche io avrei preferito che le cose fossero andate diversamente», si sarebbe limitato a dire Enrico Boselli. Ma dagli alleati spunta la voce che proprio lo Sdi si sarebbe organizzato nelle scorse settimane in modo autonomo. «Per esempio in Veneto sembra che saranno proprio loro a fare forfait», sussurrano Ds e Dl.
D'ALEMA, PRIMARIE IN PUGLIA? NON E' PERDITA TEMPO PROBABILE RINVIO A 15 E 16 GENNAIO DELLE CONSULTAZIONI
«Credo che le modalità di svolgimento di questa consultazione dovranno essere concordate tra il gruppo dirigente nazionale della coalizione e i responsabili pugliesi, comunque la decisione di arrivare ad una consultazione larga il 15 e 16 gennaio non è una perdita di tempo». Lo ha detto il presidente dei Ds, Massimo D'Alema, a proposito della decisione di confermare le primarie in Puglia, che si svolgeranno presumibilmente il 15 e 16 gennaio e non più il 22 dicembre.
Per D'Alema, questo ulteriore rinvio non è quindi una perdita di tempo, «ma un modo di iniziare la campagna elettorale coinvolgendo migliaia di cittadini».
GAD, PARI DIGNITA' E IN PUGLIA PRIMARIE
Il vertice della Gad - informa una nota emessa al termine dell'incontro - ha «ribadito la pari dignità di tutte le forze della Alleanza» e ha «constatato con soddisfazione che in 11 delle 14 regioni nelle quali si voterà nel prossimo mese di aprile è già stato raggiunto un accordo su un candidato comune». «Per le Puglie - sottolinea il comunicato - qualora non si arrivasse nelle prossime ore ad un'intesa su un candidato comune si è convenuto di proporre all'Assemblea dei Grandi Elettori già convocata di farsi promotrice di elezioni primarie. Le modalità di questa possibile consultazione saranno definite nei prossimi giorni dalla commissione presieduta da Arturo Parisi d'intesa con le forze politiche regionali».
«Per la Lombardia e la Basilicata - conclude la nota - si è convenuto di proseguire insieme alle realtà locali la ricerca in tempi rapidi di una soluzione politica condivisà.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

GDM.TV

Commento fallimento Baricalcio di Fabrizio Nitti

Nitti (Gazzetta): «Troppo tardi. Evidenti colpe di chi ha gestito»

 
La sciarpata, l'inno, l'emozioneSulle note si «insegue un sogno»

La sciarpata, l'inno, l'emozione. Sulle note si «insegue un sogno»

 
Brindisi, più di 260 chili di droga nascosti in un gommone: arrestato 26enne

Brindisi, più di 260 chili di droga nascosti in un gommone: arrestato 26enne (Vd)

 
I pugliesi lo fanno meglio: ecco Roberta e il suo 'U Taràll

Roberta, 2 lauree e un sogno da giornalista: torna a Bari da Londra per fare i taralli

 
Bari, francesi cantano Marsigliese per festeggiare Coppa del Mondo

Bari, francesi cantano Marsigliese per festeggiare Coppa del Mondo Vd

 
Pio e Amedeo, l'incursione nello stadio dei Leeds: Presidente, giochiamo col Foggia?

Pio e Amedeo, l'incursione nello stadio dei Leeds: Presidente, giochiamo col Foggia?

 
Di Maio a Matera: «Via Pittella, non si gioca con la sanità»

Di Maio a Matera: «Via Pittella, non si gioca con la sanità»

 
Auto contro scooter sulla ss100: morto un 62enne

Auto contro scooter sulla ss100: morto un 62enne

 

PHOTONEWS