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Martedì 19 Settembre 2017 | 19:21

Parte da Mola la prima Rete antiviolenza

L'obiettivo del programma è dar vita ad un centro antiviolenza con funzione di punto di ascolto, peraltro già inserito nel «piano sociale di zona»
MOLA DI BARI - Comuni, Prefettura, forze dell'ordine, Regione, Provincia, scuola e mondo del volontariato insieme per dar vita alla prima Rete antiviolenza pugliese. L'appuntamento è fissato per domani, a partire dalle 9,30 al teatro Van Westerhout di Mola di Bari, dove è in programma un momento di riflessione che si concluderà con la sottoscrizione del protocollo d'intesa fra i soggetti attuatori: i Comuni di Mola, Rutigliano e Noicattaro; la Prefettura; l'Assessorato alla sanità e ai servizi sociali della Regione Puglia; l'Assessorato alla solidarietà sociale della Provincia di Bari; la Asl Bari 4 con il Distretto socio sanitario numero 6; le scuole che fanno parte dell'ambito territoriale; la Questura e il Comando provinciale dei carabinieri; il Centro servizio sociale adulti di Bari del ministero di Grazia e giustizia; il Centro servizio sociale minori del ministero di Grazia e giustizia; il Terzo settore; la cooperativa «Ghenos»; la Fondazione internazionale «Lelio Basso»; l'associazione «Giraffa»; l'Ufficio scolastico regionale; il Centro servizi amministrativi.
L'obiettivo del programma è dar vita ad un centro antiviolenza con funzione di punto di ascolto, peraltro già inserito nel «piano sociale di zona». Al centro saranno raccolti gli Sos lanciati dalle donne e dai minori, destinatari degli interventi. Il centro farà da coordinamento dell'équipe formata da operatori qualificati, che agiranno all'interno di tutti i servizi coinvolti nella rete. Non sarà sospesa l'attività di monitoraggio ma soprattutto sarà potenziata quella di prevenzione, attraverso la firma di protocolli operativi con le scuole. Il centro prenderà in carico le donne e i minori che hanno subìto violenza. Saranno seguiti anche i ragazzi attori di violenza.
Le azioni sono coordinate dal Dipartimento pari opportunità della Presidenza del consiglio dei ministri e finanziate dai fondi strutturali europei Pon «Sicurezza per lo sviluppo del mezzogiorno d'Italia» e Fondo sociale europeo. Le indagini già avviate su un campione di donne, e che hanno fatto emergere un fenomeno sommerso ma drammatico, sono state condotte dalla Fondazione internazionale «Lelio Basso» di Roma (vincitrice di un bando di gara e capofila del partenariato con la Dinamis) in collaborazione con il centro antiviolenza «Giraffa» di Bari.
Lunedì ad aprire i lavori sarà l'assessore alla cultura e alla pubblica istruzione di Mola, Angela Petruzzelli. Previsti, fra gli altri, gli interventi del prefetto di Bari, Tommaso Blonda; del dirigente del Dipartimento pari opportunità della Presidenza del consiglio dei ministri, Gabriella Colombi; della già dirigente generale del Dipartimento pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, Clara Collarile; del vice questore aggiunto della Questura di Bari, Letizia La Selva; del magistrato Gianrico Carofiglio; della presidente della commissione pari opportunità della Regione Puglia, Nunzia Bernardini. Conclude il sindaco di Mola, Enzo Cristino.
Antonio Galizia

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