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Domenica 24 Settembre 2017 | 03:32

Traffico droga, sgominato clan nel Foggiano

L'operazione dei carabinieri di Lucera ha portato all'arresto di 4 persone. Il gruppo, capeggiato da un uomo di origine libanese, operava sull'asse Salerno-Reggio Calabria-Lucera
FOGGIA - E' stata denominata «Federico II» l'operazione portata a termine in queste ore dai carabinieri della compagnia di Lucera, nel foggiano, che ha sgominato un pericoloso clan malavitoso dedito al traffico di sostanze stupefacenti.
Oltre 100 i militari della compagnia e del reparto operativo di Foggia che hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip Violante su richiesta del pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Bari, Domenico Seccia. I quattro farebbero parte di un emergente clan capeggiato da un pericoloso pregiudicato di origine libanese che opera sull'asse Salerno-Reggio Calabria-Lucera. I dettagli dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà in mattinata presso il comando provinciale di Foggia.
Ogni settimana si recavano in Calabria per acquistare ingenti quantitativi di droga che poi venivano spacciati al dettaglio a Lucera. Il traffico è stato stroncato dai carabinieri con l'operazione Federico II, che ha portato all'arresto di 4 persone con l'accusa di aver organizzato, costituito, diretto e promosso un'associazione finalizzata all'acquisto e alla vendita di cocaina. Le persone arrestate sono: Khaled Hussein Bayan, libanese di 42 anni, Paolo Papa, di 50, Nicola Trombacco, di 24 e Oreste Bevilacqua di 44 anni.
Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal Gip del tribunale di Bari Jolanda Carrieri, in accoglimento delle richieste del sostituto procuratore della Dda di Bari, Domenico Seccia.
Le indagini hanno preso il via nellÂ'autunno del 2003, subito dopo la scarcerazione dello stesso libanese e si è conclusa nel maggio scorso. Secondo le indagini, coordinate dal comandante della compagnia di Lucera, il capitano Nicola Albanese, il sodalizio criminale affidandosi ad una rete di ben sperimentati corrieri e servendosi dei collegamenti che il libanese aveva con esponenti delle famiglie malavitose di Siderno, in provincia di Reggio Calabria, importava in Puglia e in particolare a Lucera cocaina che poi veniva smerciata al dettaglio. Caratteristico il linguaggio utilizzato dai criminali: per la cessione della droga utilizzavano frasi come «una macchina intera, mezza macchina»; per giustificare il continuo mercanteggiare di somme di denaro venivano utilizzati vocaboli forensi, come «cause, processi e avvocati».
Nel corso dell'operazione i militari hanno anche sequestrato 150 grammi di cocaina, occultati in un pacchetto di sigarette nascosto dietro un sedile di un'auto. Secondo i primi accertamenti il volume di affari gestito dal sodalizio si aggirava intorno a 140 mila euro.

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