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Sabato 23 Settembre 2017 | 21:54

Sit-in contro discarica: tensione e tafferugli a Panni, tra Foggia e Avellino

In prima linea ci sono anche i sindaci di Panni e Montaguto (Av) oltre ad un parroco che sarebbero rimasti coinvolti nei tafferugli verificatisi questa mattina
PANNI (FOGGIA) - Momenti di tensione e anche tafferugli tra manifestanti e forze di polizia si sono avuti stamane a Panni, durante la protesta che da giorni cittadini e amministratori di sei centri delle province di Foggia e Avellino stanno attuando contro la istituzione di una discarica in località "Ischia" a Panni Scalo, nel subappennino dauno, quasi al confine con la Campania. Lo denunciano in un comunicato i manifestanti, secondo i quali negli scontri sarebbero stati coinvolti anche i sindaci di Panni (Foggia) e Montaguto (Avellino).
Gli scontri sarebbero avvenuti mentre i manifestanti tentavano di impedire l'accesso di alcuni tecnici nella zona individuata per la realizzazione della discarica, in località "Ischia" a Panni Scalo. Sarebbero intervenute le forze di polizia che avrebbero respinto i dimostranti con decisione. Ci sono state scene di panico - dicono ancora i dimostranti - e negli scontri sarebbero rimasti coinvolti anche i sindaci di Panni e Montaguto oltre a un sacerdote, che sarebbero rimasti contusi.
Questa mattina i manifestanti erano lì per evitare la consegna dei terreni da parte della Provincia di Avellino all'azienda Fibec incaricata di eseguire i lavori per l'edificazione delle piazzole di stoccaggio dei rifiuti. Sull'accaduto è stata fissata per oggi una riunione in seduta straordinaria del Consiglio comunale di Panni.
Contro l'istituzione della discarica si sono espressi nei giorni scorsi i sindaci di sei comuni delle province di Foggia e di Avellino: Panni, Montaguto, Ariano Irpino, Greci, Monteleone di Puglia e Savignano Irpino. «Quella contrada - affermano - appartiene alla valle del Cervaro e va difesa da ognuno di noi, in quanto patrimonio di tutti». Durante le cariche delle forze dell'ordine sono rimaste ferite una decina di persone tra i manifestanti, tra questi anche il sindaco di Savignano Irpino (Avellino), Oreste Ciasullo, 50 anni, il sindaco di Greci (Avellino), Donatella Martino, 35 anni, e il sindaco di Montaguto (Avellino), Giuseppe Andreano che hanno dovuto far ricorso alle cure dei medici per le contusioni subite negli incidenti. Nei tafferugli è rimasto coinvolto anche l'anziano sindaco di Panni (Foggia), Leonardo De Luca, 75 anni, il cui comune si trova a pochi chilometri in linea d'aria da contrada Ischia.
La situazione è tornata alla normalità soltanto nel primo pomeriggio. Carabinieri e polizia hanno isolato la zona: nel raggio di cinquecento metri non è consentito ad alcuno di avvicinarsi. Naturalmente si registrano proteste e accuse: «Siamo stati umiliati dallo Stato», dice il sindaco di Savignano a nome di tutti gli altri amministratori irpini e della provincia di Foggia che si battono contro la realizzazione del sito in contrada Ischia mentre Legambiente e Rifondazione comunista puntano l'indice contro la presidente della provincia di Avellino, la diessina Alberta De Simone, che avrebbe imposto al commissariato straordinario per l'emergenza rifiuti la scelta di Savignano Irpino benchè la individuazione del sito, destinato a raccogliere i residui dei rifiuti prodotti esclusivamente in Irpinia, sia stata operata da un'equipe di cinque esperti di fama nazionale nominati, oltre che dalla De Simone, dal prefetto Corrado Catenacci e dal prefetto di Avellino, Costantino Ippolito. I tecnici della Fibe hanno intanto preso possesso dell'area e avviato i primi sondaggi per confermare l'idoneità del sito che, se confermata, consentirà di procedere celermente ai lavori per la realizzazione dell'impianto.

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