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Lunedì 25 Settembre 2017 | 01:11

«No alla discarica tra Foggia e Avellino»

Sindaci e cittadini di Panni, Monteleone di Puglia, Montaguto, Ariano Irpino, Greci e Savignano, sono scesi in piazza per protestare contro l'area di stoccaggio rifiuti
«No alla discarica tra Foggia e Avellino»
FOGGIA - Due territori di due province diverse, quelle di Foggia e di Avellino, sono impegnati nella protesta contro una discarica. Questa mattina i sindaci dei comuni di Panni, Monteleone di Puglia, Montaguto, Ariano Irpino, Greci e Savignano, assieme coi rispettivi cittadini, sono scesi in piazza per protestare contro la discarica che dovrebbe sorgere in località Ischia a pochi metri dal centro abitato di Panni Scalo.
Dalle sette di questa mattina da una parte la cittadinanza dei comuni a ridosso dei quali dovrebbe sorgere l'insediamento voluto dal Prefetto Catenacci, dall'altra le forze dell'ordine.
Oltre mille persone sono scese in strada ad occupare la zona dove dovrebbe sorgere la struttura. In prima fila i bambini delle province di Foggia e Avellino che davanti ai carabinieri e agli agenti di polizia hanno intonato l'inno di Mameli. Alle loro spalle i tanti cittadini, molti dei quali anziani, con il tricolore sulle spalle e con le mani alzate in segno di resa.
Molti gli slogan, i cartelli e gli striscioni, contro la realizzazione della discarica.
Nella tarda mattinata c'è stato un primo scontro tra le forze dell'ordine e la popolazione che non vuole andare via nonostante le sollecitazioni di carabinieri e agenti di polizia. Alle 14 le forze dell'ordine hanno cercato di forzare, senza manganelli, il muro umano spingendolo verso la strada e lontano dalla discarica, ci sono stati attimi di confusione con pianti di bambini e grida. Sono sopraggiunte anche le ambulanze, ma l'unico ferito è un poliziotto per una distorsione ad una caviglia.
Tutto è terminato nel tardo pomeriggio, quando i manifestanti hanno deciso di tornare a casa, ma con l'annuncio che la protesta continuerà «fino a quando non sarà deciso che la discarica si costruirà in un altro sito».

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