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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 11:30

Arrestati agenti della Polstrada

I poliziotti (un pugliese e un lucano) avrebbero chiesto e intascato tangenti per non fare la multa. L'imprenditore: pagare è meglio, una tangente costa meno di un verbale
POTENZA - Con l' accusa di aver chiesto e ottenuto denaro per evitare verbali su infrazioni al Codice della strada che avrebbero danneggiato un imprenditore, due agenti della Polizia stradale in servizio a Matera sono da stamani agli arresti domiciliari, nell' ambito dell' inchiesta «Iena due» della Procura della Repubblica di Potenza.
Gli agenti arrestati sono Antonio Cappa, di 47 anni, di Gravina in Puglia (Bari), e Roberto Rinaldi, 41 anni, di Ferrandina (Matera). Secondo quanto si è appreso, all' inizio dello scorso mese di novembre i due agenti - in cambio di 200 euro - non rilevarono alcune infrazioni al Codice della strada riguardanti un escavatore che operava su una strada provinciale, nei pressi di Tricarico (Matera). L' escavatore appartiene all' imprenditore Massimiliano Galasso, arrestato il 22 novembre scorso con l' accusa di far parte di un clan - ritenuto mafioso dai pubblici ministeri, Vincenzo Montemurro ed Henry John Woodcock - che controllava alcuni appalti in Basilicata anche con l' ausilio di uomini politici. Galasso è poi stato rimesso in libertà dal Tribunale del riesame.
Oltre agli elementi raccolti dai pubblici ministeri durante le indagini - in base ai quali sono indagati anche altri agenti della Polizia stradale - l' arresto di Cappa e Rinaldi è stato disposto dal gip presso il Tribunale di Potenza, Alberto Iannuzzi, una volta considerati i contenuti dell' interrogatorio di garanzia subito in carcere da Galasso. Il gip, infatti, ha raccolto elementi che si riferiscono anche ad altre richieste e consegne di denaro ai due agenti da parte sia di Galasso, sia di autisti di mezzi di sua proprietà: tali elementi hanno portato il gip ad emettere l' ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di Cappa e Rinaldi.
I DUE AGENTI SOSPESI DAL SERVIZIO
I due agenti agli arresti domiciliari sono stati già sospesi dal servizio.
La «sospensione cautelare obbligatoria» è stata disposta dal dirigente del compartimento regionale della Polizia stradale. Lo si è appreso da fonti della questura di Matera.

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