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Lunedì 25 Settembre 2017 | 02:59

Firmato l'accordo tra Regione Puglia e Ilva

L'atto d'intesa prevede interventi per il miglioramento dell'impatto ambientale derivante dallo stabilimento di Taranto. Due novità rispetto all'accordo del gennaio 2003: la certezza delle risorse, provenienti da una delibera Cipe, e l'incremento delle risorse, che diventano 60 mln di euro dai precedenti 56
BARI - E' stato firmato poco fa, nella sede degli uffici della Presidenza della Regione Puglia, il nuovo atto di intesa che prevede interventi per il miglioramento dell'impatto ambientale derivante dallo stabilimento Ilva di Taranto. Lo hanno sottoscritto il presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, il legale rappresentante dell'Ilva, Emilio Riva, i sindaci dei Taranto e Statte, Rossana Di Bello e Giuseppe Mastromarino, il presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Florido, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
Rispetto all'accordo del gennaio 2003, quello di oggi contiene due novità: la certezza delle risorse, provenienti da una delibera Cipe del 29 settembre 2004 sugli interventi nelle aree sottoulitilizzate, e l' incremento delle risorse che da 56 milioni di euro diventano 60.
L'Ilva ha confermato tutti gli impegni assunti in passato: entro 60 giorni dall'emanazione del decreto interministeriale relativo alle linee guida per le migliori tecniche disponibili per impianti siderurgici, presenterà l'aggiornamento del proprio piano industriale per lo stabilimento siderurgico di Taranto, che comprenderà anche gli interventi di carattere ambientale previsti nell'intesa del 21 aprile 2004.
La Regione Puglia costituirà un tavolo tecnico di monitoraggio sull' attuazione dell' intesa: si è impegnata inoltre a definire un «diverso e separato accordo di programma con i soggetti pubblici e privati interessati, finalizzato a favorire il completamento dell' azione generale e complessiva di risanamento ambientale dell' area di Taranto e il conseguente sviluppo socio-economico del territorio».
TUTTI GLI INTERVENTI PREVISTI
Copertura di due nastri trasportatori dello stabilimento siderugico tarantino, progettazione degli interventi per riqualificare le aree urbane dei comuni di Taranto e Statte e completamento delle colline ecologiche già esistenti. Sono fra i punti più rilevanti indicati nell'atto di intesa sottoscritto oggi dai rappresentanti dell'Ilva, della Regione Puglia, della Provincia di Taranto, dei Comuni di Taranto e Statte e delle organizzazioni sindacali. Sono sei gli impegni ulteriori assunti dall'Ilva, a parte quelli già adottati negli accordi precedenti. Entro quattro mesi la dirigenza dell'Ilva presenterà il progetto esecutivo per la copertura dei due nastri trasportatori che dal secondo e quarto sporgente del molo, nell'area portuale, arrivano sino ai parchi delle materie prime (investimento di 13 milioni di euro), nonchè il progetto per lo spostamento e la copertura del cumulo di «olivina».
Inoltre entro 15 giorni verrà tarato in maniera diversa il sistema di umidificazione dei cumuli del parco minerali e fossili, per ridurre ancor di più la dispersione di polveri. Nello stesso periodo l'Ilva attiverà la procedura di riduzione della velocità dei mezzi all'interno dei parchi con «andatura a passo d'uomo». Entro due mesi l'Ilva presenterà anche un aggiornamento del proprio piano industriale per Taranto, comprendente gli interventi di carattere ambientale. Nel frattempo si impegna a cedere gratuitamente al Comune di Taranto, che ne assumerà gli oneri di manutenzione, le tre centraline di monitoraggio della qualità dell'aria presenti in città.
Entro il 15 marzo 2005 i Comuni di Taranto e Statte, d'intesa con la Provincia, elaboreranno i progetti preliminari degli interventi di riqualificazione urbana e di miglioramento dell'impatto ambientale dell'Ilva, nominando anche i responsabili di ciascun intervento. Per Taranto e Statte si tratta di interventi quantificati rispettivamente in 56 milioni di euro e in 7,5 milioni di euro. Inoltre il Comune di Taranto, in accordo con l'Ilva, il consorzio Asi (Area per lo sviluppo industriale) e la Provincia di Taranto, si impegna a definire il progetto per il completamento delle colline ecologiche che attualmente separano l'insediamento urbano da quello industriale.
Si tratta di un progetto già finanziato con il piano di risanamento dell'area a rischio di Taranto per un importo di due milioni e 582mila euro, in parte già erogati dal consorzio Asi.

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