Lunedì 23 Luglio 2018 | 04:00

La Camera di commercio festeggia gli 80 anni

I primi otto decenni dell'Ente camerale tarantino saranno celebrati con una manifestazione giovedì prossimo, 16 dicembre alle 19, nell'Agorà della Cittadelle delle Imprese
TARANTO - La Camera di Commercio di Taranto festeggia i suoi 80 anni di vita. L'evento del mondo produttivo ionico, che è stato presentato oggi alla stampa, dal suo presidente, Emanuele Papalia, avrà la manifestazione celebrativa giovedì prossimo, 16 dicembre alle 19, nell'Agorà della Cittadelle delle Imprese con la presenza dello scrittore tarantino, Giovanni Acquaviva, il presidente dell'IMI San Paolo, Enrico Salza, ed il segretario generale di Unioncamera Italiana, Giuseppe Tripodi. Le conclusioni, infine, saranno tratte dal Presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto.
Questo anniversario vede l'Ente camerale tarantino anche nel ruolo di editore del volume "1924-2004. La Camera di Commercio tra due secoli", che rientrerà nella collana di documenti della camera "Produttività jonica", è stato scritto a quattro mani dai giornalisti della Gazzetta del Mezzogiorno, Domenico Palmiotti e Fulvio Colucci.
Un appuntamento, quindi, che vede 80 anni di vita della Camera portati alla grande, in concomitanza degli appuntamenti e cambiamenti dell'intera provincia di Taranto.
Questo aspetto è stato particolarmente evidenziato da Papalia nel corso della presentazione delle manifestazioni.
Papalia, partendo dalla descrizione che si troverà nel volume ancora top secret, ha tratteggiato la descrizione di quasi un secolo di storia di una Taranto, città prima industriale e poi militare, con la presenza della Camera di commercio che, oggi irrobustitasi, e divenuta motore di un'innovativa Cittadella delle Imprese.
Nell'occasione, l'Ente ha mostrato anche una fotografia dell'attuale situazione economica provinciale. Situazione in chiaroscuro che - secondo Papalia - potrà avviarsi verso migliori traguardi se saranno attivati tutti quegli interventi che sono essenziali per colmare il gap con l'economia settentrionale ed europea.
Infrastrutture, credito adeguato al sistema Sud e sistema di garanzia ai progetti di sviluppo con autonomia decisionale locale sono le tre piattaforme da cui potrà innalzarsi la navicella dell'intera economia ionica.
La Camera di Commercio, inoltre, punterà tutte le energie dei suoi associati sulle infrastrutture portuali e retroportuali, sui collegamenti viari e su quelli ferroviari.
Particolari necessità sono avvertite per il completamento di alcune bretelle stradali, «basti pensare - ha sottolineato il presidente camerale al proposito - che da anni Taranto riceve assicurazioni sull'apertura dei cantieri per realizzare un tratto di collegamento, lungo appena 3 chilometri e seicento metri, della statale 106 all'autostrada», che renderebbero ancor più "appetitoso" da parte degli investitori stranieri ed italiani gli insediamenti nel porto commerciale.
Della stessa vitale importanza sono considerati i completamenti ferroviari per collegare Taranto alle grande viabilità su rotaia dell'alta velocità e raggiungere, in tal modo, i grandi mercati europei.
Interventi che renderebbero concreti e giustificati gli impegni, condotti a termine, dei due Patti Territoriali, che hanno interessato la provincia, per lo sviluppo dell'agricoltura e dell'intero comparto agroindustriale.
Agroindustria, appunto, turismo e commercio sono il destino ed il futuro di Taranto, crocevia del Mediterraneo, che viaggia col freno a mano tirato proprio per la carenza delle infrastrutture richieste.
«La lotta di piazza, intesa come unità d'intenti di tutte le forze taratine, può divenire - ha concluso Papalia - l'elemento decisivo per far intervenire il Governo a considerare meglio le esigenze del territorio».
Paolo Lerario

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