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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 23:58

Sicurezza - Vertice in Prefettura a Bari

Dopo l'ultimo omicidio, è stata prevista l'intensificazione dell'attività di prevenzione e controllo coordinato del territorio da parte delle forze dell'ordine
BARI - Dopo l' ennesimo omicidio avvenuto ieri sera a Bari si è riunito oggi nel capoluogo pugliese il Comitato provinciale per l' ordine e la sicurezza, convocato e presieduto dal prefetto, Tommaso Blonda.
L' episodio, secondo quanto emerso, «non aggiunge nè modifica - si legge in una nota della Prefettura - il quadro criminogeno già emerso nella precedente riunione». La strategia di contrasto prevede l' intensificazione dell' attività di prevenzione e controllo coordinato del territorio da parte delle forze dell' ordine specie nei quartieri e nei luoghi ritenuti più a rischio. E' stato anche concordato che saranno compiuti controlli «più penetranti» per quanto riguarda la circolazione dei veicoli «spesso utilizzati per il compimento di azioni criminose».
Questa attività vedrà maggiormente impegnata la polizia municipale in stretta collaborazione con polizia di stato, carabinieri e guardia di finanza. Per quanto riguarda l' attività investigativa - è stato rilevato - questa «proseguirà « e «non tarderà a dare risposte efficaci - è detto nella nota - come finora dimostrato dalle numerose ordinanze di custodia cautelare e sentenze di condanna emesse nei confronti degli esponenti di spicco dei maggiori gruppi criminali del capoluogo».
Nel corso della riunione, tra l' altro, è stato preso atto della volontà dell' amministrazione comunale di Bari di istituire un ufficio per la lotta non repressiva alla criminalità «che ha lo scopo - si legge nella nota - di fornire un contributo sul piano sociale alla risoluzione delle fenomenologie criminali».
Erano presenti alla riunione i vertici provinciali delle forze dell' ordine e della Dia, il sindaco di Bari, Michele Emiliano, il vicepresidente dell' Amministrazione provinciale, Enzo Lavarra, e l' avvocato generale della Repubblica Saverio Nunziante, il procuratore della Repubblica di Bari Emilio Marzano, ed il procuratore aggiunto coordinatore della Dda Giovanni Colangelo.

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