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Sabato 23 Settembre 2017 | 07:50

Contro i tagli la protesta pugliese a Roma

Da domani, davanti al Senato ci saranno anche gli agricoltori. La protesta di tutte le regioni continuerà fino al 18. Oggi vi sono anche Emilia-Romagna, Marche e Lazio
BARI - La marcia dei pugliesi su Roma è già cominciata: quindici pullman sono arrivati nella capitale, da tutte e cinque le province.
Oggi e domani, pensionati e agricoltori, effettuano presidi per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla situazione che si sta determinando con l'approvazione della Finanziaria 2005.
I braccianti si sono dati appuntamento al Circo massimo, poi il corteo è partito verso la sua destinazione: il Senato, dove si sta discutendo la Finanziaria. Davanti a Palazzo Chigi, invece, si svolge un sit-in di pensionati sempre contro una Finanziaria «ritenuta sbagliata ed iniqua».
«Di fatto - dice il segretario generale della Uil Puglia, Aldo Pugliese - la legge in discussione colpisce soprattutto le fasce più deboli. Mancano risposte concrete su salari e pensioni e non c'è tutela per le persone non autosufficienti. Non c'è alcuna scelta che consenta il recupero del potere d'acquisto di salari e pensioni. Chiediamo ai governanti provvedimenti seri e rigorosi contro gli evasori e misure fiscali che non discriminino i pensionati e i lavoratori. Chiediamo, inoltre, il recupero del fiscal-drag e la revisione del paniere Istat, che non risponde più ai consumi specifici delle famiglie italiane».
I sindacati italiani, d'altronde auspicano anche il rilancio del SSN (servizio sanitario nazionale) e delle politiche abitative a favore delle fasce più deboli, costruendo più case popolari.
«In particolare - aggiunge Pugliese - vogliamo ricordare ai politici l'universalità del diritto all'assistenza per tutti i cittadini italiani, indipendentemente dal reddito». «Inoltre - continua - chiediamo che la riforma della Costituzione preveda il diritto alle cure mediche in qualsiasi parte del Paese». Ovvero che un pugliese in vacanza sulla riviera ligure, anche se lontano da casa, possa comunque contare sull'assistenza sanitaria.
«E ancora - prosegue - ribadiamo la necessità del rafforzamento degli organici, perché le liste d'attesa, per visite specialistiche o analisi d'urgenza, sono troppo lunge. Così si rischia la vita ma non si cura. Nonché sottolineiamo la necessità di realizzare le residenze sanitarie assistite, che in Puglia mancano del tutto».

Da domani, davanti al Senato ci saranno anche i lavoratori agricoli.
«Chi paga le conseguenze più pesanti delle scelte del governo - dice Pugliese - sono gli occasionali e gli abituali, cioè quelli che fanno più giornate: i cosiddetti "centounisti" e i "centocinquantunisti" che perdono l'accreditamento dei contributi Inps e quindi perdono di fatto la pensione di anzianità; i permanenti, invece, vedono abbattersi l'indennità di disoccupazione di 1200 euro l'anno»
Ma c'è di più, infatti solo e soltanto nel settore agricolo per le indennità di maternità adesso serviranno due anni di contribuzione. «Un'assurdità che penalizza in maniera mirata le donne in agricoltura».
La protesta contro il varo di questa Finanziaria è indetta a livello nazionale, e le manifestazioni cominciate oggi proseguiranno fino a sabato 18: ogni giorno un gruppo di regioni a rotazione, porterà le proprie delegazioni (delle varie categorie) ad esprimere il proprio disappunto ai politici.
Oggi tocca, oltre alla Puglia, anche all'Emilia-Romagna, alle Marche e al Lazio.
Stefania Lisena

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