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Lunedì 25 Settembre 2017 | 02:59

Robot chirurgico presentato a Bari

Si chiama Enrico II il sistema chiurgico robotico da Vinci dell'americana Intuitive Medical presentato nella Casa di Cura «La Madonnina», che con esso prevede di fare 400 interventi l'anno
Robot chirurgico presentato a Bari
BARI - Si chiama Enrico II il sistema chiurgico robotico da Vinci dell'americana Intuitive Medical presentato oggi nella Casa di Cura «La Madonnina» della società La Nuova Sanità srl (gruppo CBH spa). Si tratta della prima struttura di questo tipo in Puglia e la terza nel Mezzogiorno e rappresenta una sorta di evoluzione della chirurgia laparoscopica. La particolarità e che il nuovo robot chirurgico è stato acquisito da una struttura privata contando di realizzare oltre 400 interventi l'anno (normalmente in una struttura pubblica essendo di compentenza di un unico dipartimento non si superano i 50-60 interventi). «Il robot chirurgico - ha sottolineato il responsabile Enrico Restino, chirurgo oncologo e tra i pochi medici italiani riconsociuti dalla società produttrice - non sarà a disposzione di questo o quel primario ma di tutta la struttura, ottimizzando in tal modo i costi». Enrico II, compreso i costi di aggiornamento per i prossimi due anni e l'esclusiva in zona sino al 2006, è costato poco più di due milioni di euro.
Dalla acquisizione di Enrico II, circa quattro mesi fa, ad oggi sono già stati effettuati oltre 100 interventi per patologie dell'addome e garantisce la massima precisione e margini di errore tecnico praticamente nulli. «Con il robot - ha detto Restini - potrebbe operare anche un chirurgo affetto da morbo di Parkinson in quanto la macchina annullerebbe qualsiasi tremolio» con margini di errore non superiori al decimo di millimetro. «In questo modo - ha sottolineato il coordinatore sanitario Vittorio Mancaniello - sarà possibile l'accesso alla chirugia robotica a larga parte dell'utenza nonostante l'attuale logica del Servizio sanitario Nazionale privilegi la chirurgia tradizionale a quella avanzata, noi pensiamo che sfruttando al meglio le economie di questo tipo di interventi e con più alti volumi di prestazione potremo garantire un miglior servizio e un ritorno della spesa».

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