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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 09:28

«Il Petruzzelli dev'esser pronto nel 2006»

La famiglia proprietaria del teatro, i Messeni Nemagna, smentisce che, come affermato dal sottosegretario Nicola Bono, i lavori saranno ultimati nel 2007
BARI - Un incontro urgente con il Ministro per i Beni culturali, Giuliano Urbani e l'intervento del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è stato chiesto dalla famiglia proprietaria del teatro Petruzzelli di Bari, i Messeni Nemagna, ed i particolare da due dei suoi componenti, Francesco e Ciro Garibaldi (figli di Vittoria Messeni Nemagna) nel corso di una conferenza stampa, questa mattina, per denunciare le incongruenze tra quanto ha dichiarato il sottosegretario Nicola Bono, alcuni giorni fa a Bari sui tempi e modi della ricostruzione del teatro e quanto stabilito dal Protocollo d'intesa siglato il 21 novembre 2002.
Il sottosegretario ai Beni culturali ha dichiarato che i lavori per la ricostruzione termineranno nel dicembre 2007.
«Tale affermazione, però, contrasta con il Protocollo - secondo Francesco Garibaldi, laddove al punto 5 si dice espressamente che «la data di decorrenza della concessione non potrà comunque essere superiore a quattro anni (periodo stimato per l'esecuzione dei lavori) da quella di sottoscrizione del presente Protocollo». Ed alla luce di questa clausola, spiegano gli eredi «la scadenza entro cui rendere il teatro funzionante è il 21 novembre 2006 e non dicembre 2007».
Secondo Francesco Garibaldi tutta la vicenda del Petruzzelli ha un pregio ed un difetto, «il pregio è quello di essere documentabile e il difetto è che pochissimi hanno voglia di leggere i documenti. Questo consente a chiunque, anche ad un esponente del Governo centrale di fare affermazioni che non corrispondono alla verità documentale.
Gli eredi Messeni Nemagna sottolineano la necessità di un chiarimento anche per la difformità di altri punti non applicati del Protocollo d'intesa e che porterebbero ad uno slittamento della ricostruzione definitiva del Petruzzelli a cominciare dalla vicenda collegata alla Fondazione nazionale «Petruzzelli e teatri di Bari». Secondo Ciro e Francesco Garibaldi, infatti, come emerge dal punto 3-4-12 del Protocollo «il marchio e la gestione delle attività del teatro potranno essere gestiti dalla Fondazione solo quando il teatro sarà funzionante». Perciò, spiega ancora Garibaldi, «la Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli sta illegittimamente svolgendo l'attività del teatro Petruzzelli sfruttandone il nome ed il prestigio».
A sostegno delle tesi degli eredi vi sarebbe anche una lettera che il presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, ha inviato al sovrintendente della Puglia, Nunzio Tomaiuoli il 5 novembre scorso laddove è scritto che «le suddette Fondazioni non hanno alcun rapporto con i lavori e pertanto nessuna iniziativa possono prendere sul punto». Fitto, infatti, si riferisce ad un altro punto cruciale quello dell'avvio di lavori, quelli in corso, che sarebbero «parziali», e dipendenti dalla Soprintendenza e non dalla Fondazione nazionale e da quella «Lirico sinfonica» regionale come prevede il Protocollo d'intesa.
«L'unico interesse della proprietà è la ricostruzione del teatro», spiegano gli eredi a nome di tuta la famiglia chiedendo, anche un incontro con il sindaco di Bari; Michele Emiliano alla luce dell'ipotesi ventilata dallo stesso sindaco di sciogliere la Fondazione regionale.

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