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Lunedì 22 Gennaio 2018 | 07:27

Dalla Regione Puglia 53 milioni alla Valle d'Itria

La giunta ha approvato a Martina Franca il Progetto integrato territoriale numero 5 per finanziare tessile-abbigliamento, agro-alimentare e agriturismo. Bilancio del presidente Raffaele Fitto
MARTINA FRANCA (Taranto) - «È uno strumento fondamentale per lo sviluppo di questo territorio perché guarda alle infrastrutture e ai servizi e dà incentivi alla formazione». Così il presidente della giunta regionale, Raffaele Fitto, ha commentato stasera l'approvazione da parte dell'esecutivo pugliese del Pit (Progetto integrato territoriale) numero 5 "Valle d'Itria". Il via libera è stato dato a Palazzo Ducale durante una seduta itinerante della giunta regionale, così com'era avvenuto ieri mattina per il Pit numero 6 di Taranto.
«Con il Pit "Valle d'Itria" - ha affermato Fitto alla presenza dei rappresentanti della Provincia di Taranto e dei sette Comuni coinvolti nel progetto - crediamo di poter mettere in parte riparo alle difficoltà di uno dei settori produttivi più importanti di quest'area, qual è il tessile e l'abbigliamento, che rischiano di creare grossi disagi. Dall'altra parte - ha proseguito il presidente della giunta regionale - ci sono le potenzialità di un territorio omogeneo e l'importanza dell'investimento finanziario che offre grosse opportunità con i suoi 53 milioni di euro. Vorrei sottolineare che la percentuale maggiore di spesa è legata agli incentivi ed è quindi un'occasione concreta per le realtà imprenditoriali dello stesso territorio».
Fitto ha quindi tracciato un breve bilancio del lavoro svolto dalla Regione in materia di sviluppo. «I Pit - ha sostenuto - sono strumenti che guardano ai diversi problemi e aspetti del territorio pugliese. Noi abbiamo creato in questo periodo innanzitutto un percorso teso al risanamento finanziario e quindi al recupero di un'agibilità di intervento da parte della Regione». «Questa è una regione - ha proseguito - che com' è noto ha la minor pressione fiscale di competenza regionale a livello nazionale. Oggi abbiamo questi utili strumenti sul fronte degli investimenti, che si diversificano su tutte le voci che contribuiscono allo sviluppo del territorio pugliese. Mi sembra che su questo indirizzo la Regione abbia fatto fino in fondo la propria parte e il nostro lavoro troverà la sua sintesi nel Piano di sviluppo regionale, che manca da 20 anni e che si discuterà nei prossimi giorni».
Il sindaco di Martina Franca, Leonardo Conserva, ha sostenuto che «occorre dare concretezza al lavoro svolto da tutti i sindaci in questi due anni col coordinamento della Regione». Secondo Conserva, i settori per i quali arriveranno i finanziamenti (tessile-abbigliamento, agro-alimentare e agriturismo) «hanno bisogno di sostegno ma non in forma assistenziale, bensì sotto le vesti di una migliore organizzazione e razionalizzazione degli interventi. Per il comprensorio della valle d'Itria è un'opportunità unica e da sfruttare al meglio».
Alla fine dell'incontro, Fitto si è trattenuto alcuni minuti a conversare con il presidente dell'Assindustria di Taranto, Antonio Caramia.

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