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Martedì 26 Settembre 2017 | 02:10

Incendi nel Barese, Enel sotto accusa

Chiesti 4 rinvii a giudizio. Imprudenze, negligenze ed imperizie, tra il 2001 ed il 2002, avrebbero determinato incendi nelle campagne di Spinazzola e Minervino
TRANI - Lavori elettrici che non sarebbero stati compiuti a regola d'arte e su cui l'Enel non avrebbe vigilato.
Imprudenze, negligenze ed imperizie che tra il 2001 ed il 2002 avrebbero determinato incendi nelle campagne di Spinazzola e Minervino.
Con queste ipotesi accusatorie il sostituto procuratore della Repubblica di Trani Achille Bianchi ha chiesto il rinvio a giudizio, a vario titolo, di quattro persone: Pasquale D'Abramo ed Albino Mazzone, quali legali rappresentanti di zona dell'Enel, e di Giovanni Cannone e Leonardo De Pascale, nelle rispettive qualità di legale rappresentante e caposquadra "dell'Impresa di costruzioni ed impianti elettrici Cannone dott. Giovanni".
D'Abramo, Cannone e De Pascale sono accusati in relazione all'incendio sviluppatosi l'11 Agosto 2001 per circa 500 ettari, caratterizzata da pascoli murgiosi, terreni e boschi, in località "Murgetta Rossi Senario Cavone".
Le fiamme, secondo l'accusa, sarebbero divampate per "aver omesso un'adeguata posa in opera e manutenzione delle linee elettriche a media tensione" sui pali dell'Enel che, dal suo canto, non avrebbe controllato la corretta esecuzione delle opere appaltate.
Mazzone, invece, è accusato per l'incendio di un oliveto abbandonato di Minervino radicato nella scarpata sottostante la Strada Provinciale n.64 in località "Madonna del Sabato", che il 20 Giugno 2002 interessò un'area di circa 100 metri quadrati.
Stando a quanto ricostruito dalla Procura i cavi elettrici a seguito dell'usura subivano il cosiddetto fenomeno della "strefolatura", per cui penzolavano smossi dal vento e giungendo a contatto con il conduttore posto più in basso in parallelo favorivano la combustione e quindi gli incendi delle aree circostanti.
La richiesta di rinvio a giudizio si discuterà il prossimo 3 Febbraio dinanzi al giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Trani.
Antonello Norscia

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