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Lunedì 25 Settembre 2017 | 17:14

Sequestrato albergo in costruzione sul litorale brindisino

A Torre Canne. L'inchiesta per stabilire se sono stati commessi illeciti nella costruzione di una struttura alberghiera sul litorale di Fasano, in considerazione dell'impatto ambientale su un tratto di litorale fino ad oggi salvatosi dalle speculazioni edilizie
BRINDISI - Un'inchiesta per stabilire se sono stati commessi illeciti nella costruzione di una struttura alberghiera sul litorale di Fasano, nei pressi della marina di Torre Canne, è in corso da parte del sostituto procuratore Pierpaolo Montinaro del Tribunale di Brindisi, che ha disposto il sequestro della struttura.
L'iniziativa imprenditoriale è della società "Dama srl" dell'imprenditore Antonio Mangano, il quale - a quanto si è appreso - si apprestava a compiere 48 assunzioni per dare avvio all'attività alberghiera a conclusione degli interventi di completamento dell'immobile (attualmente la struttura è allo stato rustico).
L'indagine fu avviata nel marzo dello scorso anno, quando il Comitato per la tutela della fascia costiera di Fasano presentò un esposto alla Procura della Repubblica per denunciare presunte violazioni al Piano regolatore di Fasano rese possibili grazie all'approvazione di una variante che non terrebbe in alcuna considerazione l'impatto ambientale su un tratto di litorale fino ad oggi salvatosi dalle speculazioni edilizie.
In una nota a commento del sequestro - compiuto dalla polizia municipale di Fasano - Rifondazione Comunista, i Verdi, l'Italia dei Valori e Pdci sottolineano che l'albergo della società 'Damà «sta sorgendo su un'area naturale protetta». Da qui la proposta di annullamento in 'autotutelà della variante al Piano regolatore. Per l'assessore comunale all'Urbanistica Lello Di Bari, invece, «l'iter per l'approvazione del progetto è passato attraverso lo Sportello unico, con tutti i pareri favorevoli di Regione e Sovrintendenza ai beni ambientali». Pareri - aggiunge l'assessore in una dichiarazione - «che spinsero nel 2002 l'allora commissario prefettizio Mario Giannuzzi a rilasciare la concessione».

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