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Giovedì 18 Gennaio 2018 | 18:35

Lecce - I carabinieri «spiegano» i fuochi

Allestita in piazza Sant'Oronzo una bancarella con varie tipologie di prodotti pirotecnici. Artificieri spiegano le modalità per riconoscerne la pericolosità
Fuochi pirotecnici LECCE - Una bancarella che presenta fuochi pirotecnici di varie tipologie è stata allestita dai carabinieri del comando provinciale in piazza Sant'Oronzo a Lecce e gli artificieri dell'Arma, presenti, forniscono i chiarimenti sulle modalità per riconoscere la pericolosità e sulle cautele da prendere per il corretto funzionamento.
Si tratta di un'iniziativa di prevenzione, ha detto il comandante provinciale col. Luigi Robusto, infatti sono in mostra sia quei fuochi confezionati in modo conforme alla normativa vigente, sia quelli di genere proibito.
Con questa iniziativa, i militari sono impegnati a «vendere sicurezza», per educare in particolar modo i giovani all'uso corretto degli artifizi pirici legalmente commercializzati, ma soprattutto di evitare di utilizzare in modo non corretto bombe carta e altri ordigni in particolare se confezionati artigianalmente e privi di ogni sicurezza.

«Ho visto tanti piangere di disperazione, mamme e vittime: i giochi pirici, quelli proibiti e quelli che non lo sono, provocano tragedie raccapriccianti». Il col.Luigi Robusto è comandante provinciale dei Carabinieri di Lecce solo da 60 giorni ma ha voluto portare nel capoluogo salentino l'esperienza già fatta in altre città italiane ed ha fatto allestire da oggi in piazza Sant'Oronzo due bancarelle: su una sono esposte le riproduzioni fedeli di giochi pirici di genere non proibito e sull'altra quelli assolutamente vietati, da quelli provenienti dalla Cina a quelli nostrani.
Sono riproduzioni fedelissime degli originali, hanno anche lo stesso peso ma, naturalmente, invece di esplosivo contengono segatura. I carabinieri del comando provinciale e gli artificieri dell'Arma forniscono a tutti i chiarimenti sulle modalità per riconoscere la pericolosità dei giochi pirici e sulle cautele da prendere per il corretto funzionamento.
Con questa iniziativa, i militari dell'Arma vogliono «vendere sicurezza», per educare i giovani, in particolare, all'uso corretto dei botti legalmente commercializzati ma soprattutto per evitare di utilizzare in modo non corretto bombe-carta e ordigni particolarmente pericolosi in quanto confezionati artigianalmente e privi di ogni sicurezza.
Accanto alla bancarella di giochi proibiti vengono fatte scorrere continuamente le immagini degli effetti delle deflagrazioni dei 'bottì sui volti e sugli arti: si tratta di fotografie molto forti che colpiscono particolarmente l'attenzione dei tantissimi ragazzi che per tutta la giornata - da quando sono state allestite stamani le bancarelle - si avvicinano per chiedere informazioni. «L'iniziativa - afferma il col.Robusto - ha riscosso un enorme successo: ragazzi e adulti si fermano e ascoltano attenti, spesso meravigliandosi nell'apprendere quanti danni possono provocare giochi pirici apparentemente innocui».

Una esperienza simile a quella di Lecce fu fatta a Napoli nel 1998, in via Caracciolo, quando il col.Robusto era comandante del reparto operativo dei Carabinieri: anche allora, come oggi a Lecce, il 'successò maggiore lo riscuote, per interesse, il famoso «pallone di Maradona»: un botto di Natale che è un vero e proprio ordigno esplosivo. Si tratta di un pallone fatto di carta straccia e ripieno di esplosivo, del peso di circa due-tre chilogrammi. La sua esplosione può provocare una voragine profonda anche diversi metri e può sbriciolare il muro di un edificio.
Le bancarelle saranno in piazza Sant'Oronzo per tutto il periodo delle festività: l'iniziativa pensata, promossa e voluta dai carabinieri, coinvolgerà anche la Polizia di Stato. E' infatti previsto che dietro le bancarelle si alternino carabinieri e poliziotti.

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