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Martedì 19 Settembre 2017 | 17:28

In Puglia energia termica da biomasse

È l'obiettivo del Programma regionale biocombustibili, adottato durante l'ultima seduta della Giunta regionale. Previsto un finanziamento complessivo di circa 385mila euro
BARI - Energia termica da biomasse per limitare l'impatto ambientale delle attività agricole: è questo l'obiettivo del Programma regionale biocombustibili, adottato durante l'ultima seduta della Giunta regionale pugliese, su proposta dell'assessore all'agricoltura della Regione, Nicola Marmo. Il programma prevede azioni pilota per la riduzione delle emissioni dei gas serra imputabili al settore agricolo regionale e la valorizzazione delle biomasse, attuando gli obiettivi del Programma nazionale biocombustibili (Probio) predisposto dal ministero delle Politiche agricole e forestali, in linea con il protocollo di Kyoto.
Con l'adozione del programma regionale si persegue la promozione di una filiera bioenergetica attraverso la produzione di energia termica da biomasse agricole (residui di produzione vegetali e animali) per il riscaldamento delle serre, delle aziende zootecniche ed eventualmente di altre filiere produttive.
La promozione delle attività delle filiere previste nel progetto regionale richiede, fra l'altro, la realizzazione di iniziative pilota e dimostrative, in grado di verificarne la fattibilità tecnica ed economica, prima di utilizzare la metodologia e adottare i programmi di intervento su scala regionale.
«Il programma è in grado di contribuire - ha spiegato l'assessore Marmo - a contenere i costi energetici del settore delle colture protette e a ridurre le emissioni dei gas serra imputabili al settore agricolo e zootecnico, attraverso la valorizzazione energetica delle biomasse». Il programma è stato preceduto da uno studio, con il quale è stata condotta un'indagine allo scopo di individuare la fattibilità delle linee operative per lo sviluppo della filiera biomasse sul territorio regionale.
Il piano finanziario del programma prevede, per la Puglia, un finanziamento complessivo di circa 385mila euro, di cui 50mila euro da cofinaziamento regionale e 335.181 euro provenienti da finanziamento statale (la somma di 128.368 euro è stata impegnata dal Mipaf, quale anticipazione sul contributo totale previsto).

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