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Lunedì 25 Settembre 2017 | 17:17

E' pugliese il primo olio Ogm

Secondo la rete del biologico su internet Green Planet Natural Network, si chiama "Giusto" il primo olio Ogm italiano. E' «olio di soia geneticamente modificata e semi di girasole», spiega l'etichetta. L'olio è prodotto da un'azienda di Ostuni (Brindisi). In Italia, da aprile 2004, si può vendere Ogm nei supermercati con l'obbligo di etichettatura
BARI - In Italia, da aprile 2004, si può vendere Ogm nei supermercati con l'obbligo di etichettatura. Finora però non c'era alcun prodotto che indicasse in etichetta la propria provenienza Ogm. Secondo la rete del biologico su internet Green Planet Natural Network (la prima internet community ecocompatibile), si chiama "Giusto" e costa solo 89 centesimi di euro al litro, nella sua elegante bottiglia di Pet, il primo olio Ogm italiano che compare al supermercato. E' "olio di soia geneticamente modificata e semi di girasole", spiega l'etichetta, anche se - secondo Green Planet - con una scritta in minuscolo.
L'olio è prodotto dalla "Casa olearia italiana spa" con sede legale a Ostuni (Brindisi) e stabilimento a Monopoli (Bari).
L'organizzazione ambientalista Greenpeace ha predisposto una lettera da inviare a "Casa Olearia Italiana" chiedendole di adottare ogni misura necessaria per evitare l'uso di Ogm nelle sue produzioni.
Leggendo l'etichetta un consumatore attento può accorgersi che si tratta di olio transgenico, ma non c'è modo di individuare l'olio Ogm se utilizzato in mense, ristoranti e bar - secondo Roberto Pinton, direttore di Greenplanet - perchè non c'è obbligo di indicazione dell'uso di Ogm sui menu dei ristoranti, o sui cartelli all'esterno; «effettivamente - aggiunge Pinton - non avremo certezze, a meno che non ci sia un'asserzione "ogm-free" del ristorante...».

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