Mercoledì 18 Luglio 2018 | 01:18

Scontro fra treni: 78 feriti Bloccata Bari-Taranto

Coinvolti, vicino Palagianello, l'Espresso 910 proveniente da Reggio Calabria e diretto a Torino e un treno merci proveniente da Bari, finito contro le ultime tre carrozze, precipitate per dieci metri giù nella scarpata. 150 persone a bordo, sei ricoverate, un ferito grave: un ragazzo di 16 anni di Lizzano. Collegamenti in autobus tra Bari e Tarantos. Idem per le linee da Calabria e Basilicata verso le regioni del Centro-Nord • In corso consulenza tecnica per stabilire le cause
Scontro fra treni: 78 feriti. Linea Bari-Taranto bloccata PALAGIANELLO (TARANTO) - È di 78 feriti - secondo dati del 118 - il bilancio nello scontro fra due treni avvenuto nella scorsa notte nel Tarantino. Sei - è stato confermato - sono stati quelli ricoverati in ospedale: uno solo il ferito più grave, un ragazzo di 16 anni di Lizzano (Taranto), che nell'incidente ha avuto troncato di netto il braccio sinistro. Stamani viene sottoposto ad un intervento chirurgico nell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto per tentare di ricucire l'arto.
L'incidente ha coinvolto un treno passeggeri, l'Espresso 910 proveniente da Reggio Calabria e diretto a Torino. Un treno merci proveniente da Bari è finito contro le ultime tre carrozze del 910, che sono deragliate e sono finite per una decina di metri giù nella scarpata adiacente al binario.
Nelle prime concitate fasi dei soccorsi il bilancio dell'incidente era sembrato assai più grave, anche perché la scena dello scontro si è presentata assai dura ai soccorritori e alle forze di polizia: la zona dell'incidente, in aperta campagna, era avvolta da un buio pesto, decine di viaggiatori si aggiravano nelle campagne tra il fango chiedendo aiuto. Per giungere in prossimità delle carrozze ferroviarie, il personale del 118, le forze di polizia, i vigili del fuoco hanno dovuto lasciare i propri mezzi ad alcune centinaia di metri, sulla strada sterrata, e attraversare i campi a piedi. Anche le barelle sono state portate da uomini a piedi. Tra coloro che sono subito accorsi sul luogo dell'incidente, il prefetto di Taranto, Giancarlo Ingrao, e il presidente della Provincia, Gianni Florido.
Quando è avvenuto lo scontro, il treno viaggiatori era partito da una ventina di minuti da Taranto in direzione di Bari: a bordo c'erano, secondo informazioni di Trenitalia, in tutto 150 persone. A un chilometro e mezzo circa dalla stazione di Palagianello - secondo una prima sommaria ricostruzione della Polfer - un treno merci che proveniva dalla direzione opposta non avrebbe osservato uno scambio, per motivi sui quali sono in corso indagini, ed finito contro le ultime tre vetture del 910 che sopraggiungeva. Un giovane calabrese che era a bordo dell'ultima carrozza ha raccontato ai giornalisti che ad un tratto ha sentito di volare: e infatti le tre carrozze sono volate giù per una decina di metri nella scarpata. Altri testimoni hanno riferito che prima dell'impatto si sono sentiti i vagoni dell'uno e del'altro treno raschiare l'uno contro l'altro fino all'impatto che ha spinto le ultime tre vetture del treno passeggeri fuori dai binari.
Il treno merci si è fermato una trentina di metri dopo il luogo dell'impatto; di questo convoglio rimasto danneggiato praticamente solo il locomotore: la cabina di guida infatti completamente rientrata. Sul treno passeggeri molti hanno riportato solo contusioni e non hanno neanche fatto ricorso alle cure mediche. Le persone ricoverate sono state condotte in tre ospedali della zona: quelli di Taranto, Castellaneta e Massafra. Tutti i passeggeri del 910 che non hanno fatto ricorso a cure mediche sono stati fatti proseguire alla volta della stazione di Palagianello per poi essere condotti con pullman alle loro destinazioni: Bologna, Piacenza e Torino. Parecchi che erano saliti sul treno a Taranto hanno scelto di tornarsene a casa.
Finite le operazioni di soccorso, durate circa quattro ore, sul luogo dell'incidente sono rimasti i vigili del fuoco, forze di polizia e personale delle Ferrovie per gli accertamenti sulle cause dell'incidente e per tirare su dalla scarpata le carrozze incidentate con l'ausilio di mezzi ponte di Trenitalia. Sui binari interessati, si lavora ancora per recuperare le carrozze: sono tuttora lì due squadre dei vigili del fuoco, polizia ferroviaria, carabinieri. Al momento l'ipotesi di reato è quella di lesioni colpose a carico di sconosciuti; dal sopralluogo che sarà fatto da periti del Politecnico di Bari i magistrati valuteranno l'eventualità di procedere anche per il reato di disastro colposo. Gli inquirenti devono stabilire se lo scontro tra il treno passeggeri ed il convoglio merci sia stato causato dal cattivo funzionamento del semaforo che preavvisa i macchinisti di rallentare, e poi fermarsi, perchè la linea diventa a binario unico oppure se sia stato determinato da errore umano. L'impatto tra il locomotore del treno merci e gli ultimi vagoni di quello passeggeri, che procedevano in direzioni opposte, è avvenuto nelle vicinanze di una interconnessione della linea dopo la quale il doppio binario diventa unico. Il deragliamento dei vagoni ha causato anche la distruzione di 20 metri di rete elettrificata.
Il ministro alle Infrastrutture e dei Trasporti, Pietro Lunardi, ha nominato una commissione di inchiesta. Lo rende noto un comunicato del ministero nel quale si aggiunge che Lunardi è costantemente informato sulla salute dei passeggeri coinvolti nel deragliamento e segue personalmente lo sviluppo degli eventi in attesa di ulteriori aggiornamenti. I tecnici nominati dal ministro sono il direttore dell'ufficio speciale per i trasporti e impianti fissi (Ustif) di Bari, ingegner Francesco Nolè, un funzionario dello stesso ufficio, ingegner Alessandro De Paola e il dirigente delle Ferrovie Sud-est, ingegner Giulio Roselli. Tutti e tre si stanno recando sul luogo dell'incidente.
Secondo fonti di Trenitalia, dal momento in cui i magistrati disporranno il dissequestro dei mezzi coinvolti nello scontro trascorreranno almeno sei ore prima di poter ripristinare il tratto di linea ferroviaria. Per il sequestro dell'area dell'incidente, disposto dal pm inquirente della Procura di Taranto, è interrotta la linea ferroviaria tra Bari e Taranto. Per questo i collegamenti ferroviari tra Bari e Taranto avvengono con trasferimenti su autobus - da Gioia del Colle a Bari e da Gioia del Colle a Taranto - per aggirare la zona interessata dall'incidente. Avviene allo stesso modo anche per i treni a lunga percorrenza tra la Calabria e la Basilicata e le regioni centro-settentrionali. Nella notte ne sono stati soppressi un paio, ma in mattinata i collegamenti si svolgono, sia pure con i ritardi ovvi per il trasbordo su autobus dei passeggeri nel Tarantino.

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