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Lunedì 22 Gennaio 2018 | 15:36

Qualità dell'aria, al via monitoraggio a Statte

Pur dopo diversi mesi sui tempi programmati, è partito il Sistema Integrato per il Monitoraggio Ambientale e la Gestione del Rischio Industriale (SIMAGE). Alla cittadina destinati circa 7,5 milioni di euro
STATTE (TA) - Pur dopo diversi mesi sui tempi programmati, il Sistema Integrato per il Monitoraggio Ambientale e la Gestione del Rischio Industriale (progetto SIMAGE) a Statte ha avuto il suo avvio in questi ultimi giorni.
Nella sede municipale, infatti, è stato istallata l'attrezzatura necessaria ed utile al continuo e costante monitoraggio della qualità dell'aria del territorio. Il computer, già battezzato "totem", riceverà in tempo reale tutte le informazioni degli agenti inquinanti dalle centraline installate in alcune zone strategiche della cittadina e da un'altra, mobile, che periodicamente ne effettuerà di differenti.
Il "totem" ha ricevuto il collaudo alla presenza dei tecnici dell'Agenzia regionale pugliese per la protezione dell'ambiente (Arpa), che gestirà tutti i centri di monitoraggio nell'intera Puglia, del ministero dell'Ambiente, del Centro comune di ricerca della Commissione europea e della ditta fornitrice dei macchinari.
Il collaudo del sistema di monitoraggio della qualità dell'aria vede così premiati le costanti pressioni del Sindaco, Pino Mastromarino, e dell'assessore comunale all'Ambiente, Orazio Marinò, per la soluzione dei drammatici problemi ambientali del comune.
Statte, che ha conquistato da poco più di un decennio l'autonomia amministrativa dal comune capoluogo, sorge a ridosso dell'immenso complesso siderurgico dell'Ilva ed è interessato ai sostanziosi finanziamenti, messi a disposizione dalla Regione Puglia per la bonifica ambientale e per la caratterizzazione e bonifica dei siti inquinati.
Con l'avvio del progetto "Simage" «si sarà in grado - ha affermato l'assessore Marinò - di conoscere i dati certi della qualità dell'aria. Essi, dopo essere stati elaborati dall'Arpa, ci consentiranno di intervenire in maniera mirata e, se necessario, avviare campagne di sensibilizzazione sul corretto comportamento dei cittadini a tutela dell'ambiente».
Il progetto "Simage", finanziato con oltre 21 miliardi delle vecchie lire dal ministero dell'Ambiente, interessa le due arre ad elevato rischio ambientale del Petrolchimico di Brindisi e dell'Ilva di Taranto, nell'ambito dei relativi Piani di Risanamento.
Questo progetto prevede la realizzazione e l'installazione di un sistema integrato per monitorare e prevenire l'inquinamento ed i rischi connessi alle attività industriali ed alla movimentazione di sostanze pericolose ed all'inserimento dei sistemi "locali" in una rete nazionale. Per tutto questo, mentre l'Arpa pugliese fungerà da gestore dei centri di monitoraggio, il ministero dell'Ambiente si avvale della collaborazione del Centro Comune di Ricerca (CCR) dell'Unione Europea.
L'Agenzia pugliese, perciò, ha dotato il suo dipartimento provinciale di Taranto di sette operatori che provvederanno anche alla formazione di alcuni tecnici del settore Ecologia del comune di Statte sull'utilizzo più corretto dei macchinari.
Paolo Lerario

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