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Venerdì 22 Settembre 2017 | 12:02

Adoc: cenone «salato» per i baresi

Secondo la rilevazione effettuata dall'Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori, ogni famiglia pagherà quasi 20 euro di più per portare in tavola le stesse cose dell'anno scorso
BARI - Cenone «salato» per i baresi. Secondo la rilevazione effettuata dall'Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori (Adoc), ogni famiglia pagherà quasi 20 euro di più per portare in tavola le stesse cose dell'anno scorso, acquistandole nello stesso luogo.
Il censimento è stato effettuato nel capoluogo pugliese in: tre mercati rionali, due ipermercati, nove supermercati di medie dimensioni. E, precisa il presidente dell'Adoc Puglia, Pino Salamon, «si tratta degli stessi censiti l'anno scorso». «Dagli elementi raccolti - spiega il presidente in un comunicato - registriamo che il pandoro di minor costo, in media, è "lievitato" di un 4 per cento; in qualche caso, abbiamo constatato che, rispetto al 2003 ha subito un aumento superiore, passando da € 3,38 a € 4,99. Il pandoro più "famoso" scende dell'1% (da € 8,71 del 2003, a € 8,64 di quest'anno)».
«Non si può dire la stessa cosa del panettone perché quello meno costoso, all'incirca, è rimasto invariato (anche se c'è chi lo "propone" con un aumento percentuale del 30%); l'altro, quello un po' più allettante, è aumentato in media del 3,8% circa.
Con i dolci chiudiamo ricordando il torrone il cui prezzo è molto più conveniente dello scorso anno. Così come lo spumante poco propagandato (meno 3%), al contrario di quello pubblicizzato che a noi risulta aumentato del 10%.
Dobbiamo confessare che la nostra rilevazione sugli spumanti è limitata e che le altre marche, quelle che appaiono molto più spesso negli spot televisivi, non li prendiamo in considerazione per pudore».
«Le aziende produttrici di tortellini - dice Pino Salamon - agiscono in maniera opposta: c'è chi propone prezzi inferiori del 7% e chi li fa salire del 15. Cotechino e zampone salgono vertiginosamente: il primo intorno al 30%, il secondo del 18% circa; scende il prezzo del salmone affumicato di un 10% circa. Fa un balzo in avanti dell'11% il "docile" agnello, l'orata di allevamento rompe gli argini passando da una media di € 6,31 del 2003 ai 7 euro e 33 odierni), le ostriche incominciano a farsi desiderare come le cozze pelose e gli allievi (impennata del 35%); agli scampi si avvicini chi può (la percentuale rasenta il 65%). Non sappiamo quale andamento subiranno le anguille che non sono entrate in massa sul mercato. Il prezzo medio delle rape lo trascriviamo in lire: da 2.179 (€ 1,13) del 2003 a 2.749,50 (€ 1,42) attuali. Leggermente inferiore il prezzo dell'ananas, più marcata la riduzione delle noci californiane, dei carciofi e del salmone fresco».
«A questo punto - conclude il rappresentante dell'Adoc Puglia - facendo la somma degli stessi prodotti da noi rilevati ad un anno di distanza, si scopre che se acquistiamo questa merce tutta insieme, nel 2003 avevamo bisogno di € 152,05; quest'anno ce ne vogliono 170,57 di euro».
Marisa Ingrosso

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