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Domenica 24 Settembre 2017 | 10:46

Mesagne - Smascherati due estortori

La richiesta di racket avveniva tramite una busta preceduta dalla frase «c'è posta per te». Gli arrestati sono Roberto Stefano Blasi e Francesco Argentieri, ritenuto un membro della Sacra Corona Unita
BRINDISI - «C'è posta per te». Peccato che a pronunciare la frase non fosse un postino della famiglia di Maria De Filippi e della fortunata trasmissione, ma un truffatore. E c'era anche la busta, che però non conteneva un invito per partecipare al famoso programma televisivo, bensì un richiesta estorsiva.
Il curioso particolare è emerso dall'indagine sfociata oggi nell'arresto, da parte degli agenti del commissariato di Mesagne, di Francesco Argentieri di 30 anni e Roberto Stefano Blasi di 27, entrambi originari del luogo. I due sono finiti in carcere su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Lecce Pietro Baffa su richiesta del pm Cataldo Motta, della Procura distrettuale antimafia di Lecce.
Pare che fosse Blasi, cugino, nonché braccio destro di Argentieri, a consegnare nelle mani delle povere vittime le buste con le richieste estorsive, accompagnate da minacce scritte. Argentieri, conosciuto nell'ambiente con il soprannome de «Il mago», è già noto alle forze dell'ordine perché ritenuto un affiliato alla frazione mesagnese della Sacra Corona Unita. Era stato scarcerato di recente ottenendo gli arresti domiciliari.
m.l.

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