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Giovedì 21 Settembre 2017 | 14:29

Una bandana tira l'altra: Pillinini colpisce ancora

«Bandana Republic», 204 pagine, 15 euro (edizioni Dedalo), è l'ultimo libro del giornalista e vignettista (nella foto di Andrea Pillinini). Presentazione il 2 dicembre (ore 17) a Bari presso la libreria Feltrinelli. Interverranno Giuseppe Giacovazzo, Lino Patruno, Antonio Stornaiolo e Mauro Pulpito
Nico Pillinini Mi guarda, lo guardo. Colore: verde bandiera. Lo giro da ogni parte a cercar l'ispirazione così, senza nemmanco sfogliarlo. Quasi solo sentendone l'odore, fresco di stampa, e ripassando velocemente in memoria quanto, delle vignette di Nico Pillinini, non abbia già visto, commentato, criticato o ammirato. Tra le mani "Bandana Republic", ultima pubblicazione a sua firma. All'assalto furioso del Potere.
Poi accade: apro il libro a caso, le vignette si srotolano una dopo l'altra, nel malcelato piacere di precipitarmi a "leggere" subito la successiva, per scoprire se mi farà piangere o ridere più della precedente, con la stessa irrefrenabile ingordigia dei bambini davanti ad un gelato.
Si entra così nel mondo di Nico Pillinini, chiudendo la porta alla ragione per entrare nel caleidoscopio delle emozioni. Sì, quando si parla di satira, e la penna di Pillinini è in tal senso sferzante e affilata, c'è una sorta di sotteso pudore a definire "emozione" quel sentimento che ti prende, allo stomaco o al cuore non fa differenza, davanti al tratto del "vignettista satirico" Pillinini Nico. Come se non stesse bene indignarsi, davanti ad un Disegno e non ad una Notizia, dello sfascio quotidiano che ci sfianca e ci piega.
Una volta era il componimento poetico a ridicolizzare uomini e istituzioni, ora è il Segno: immediato, pulito e pieno, non ha bisogno di giri di nient'altro per centrare il bersaglio. Il Re è nudo, Pillinini è il ragazzino che ha il coraggio di dirlo, con lo sguardo innocente e il sorriso amaro di chi scopre ogni giorno un motivo in più per continuare ad urlare a tutti che sì, il Re è nudo ma non vuole darcelo a vedere. "Bandana Republic" prende di mira la politica, rivolta come calzini i suoi uomini, di sghimbescio colpisce a tradimento, di proposito cambia improvvisamente "stile": la matita di Nick Manofredda ora è falce nella mano del contadino, ora è bisturi tra le dita di chirurgo.
Quando credi di sapere cosa aspettarti, ti spiazza. E ti tiene legato alla vignetta successiva, un rosario di emozioni, anche quelle sgradite, pur da sgranare. «La satira - diceva Jonathan Swift - è una sorta di specchio, dove gli osservatori in genere vedono le facce di tutti tranne la loro». Sarà per questo che la foto ultima di copertina raffigura un distinto ragazzo maturo che si solletica vezzoso il mento con un pennarello. Dicono essere il Nostro, ma che importanza può avere la sua faccia? A noi non faccia mai mancare la sua "zampata" quotidiana; per il resto, la vita è un gioco di specchi.
Francesca Di Tommaso

"Bandana Republic" Nico Pillinini pgg 204, 15 euro edizioni Dedalo

La presentazione del lavoro di Nico Pillinini avverrà il 2 dicembre alle ore 17 a Bari presso la libreria Feltrinelli, via Melo 119. Interverranno Giuseppe Giacovazzo, Lino Patruno, Antonio Stornaiolo e Mauro Pulpito.

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