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Martedì 16 Gennaio 2018 | 08:26

Archeologia, scandaloso furto a Bari

Nella notte, in quello che sarà il Museo di Santa Scolastica, rubato un numero imprecisato di preziosi reperti archeologici. L'impianto d'allarme era fuori uso
BARI - Un edificio zeppo d’opere d’arte e reperti d’inestimabile valore e un impianto d’allarme fuori uso sono stati la premessa del più scandaloso furto ai danni del patrimonio pubblico accaduto a Bari. Nella notte, in quello che - già da diversi anni - avrebbe dovuto essere il Museo di Santa Scolastica, qualcuno ha sottratto un numero imprecisato di preziosi reperti archeologici.
Si tratta, spiegano gli investigatori, della collezione della Provincia di Bari che era esposta presso il Museo dell’Ateneo (che è stato chiuso nel 1992) eppoi spostata in un deposito del Museo di Santa Scolastica (mai aperto).
L’edificio si trova in una zona un po’ isolata, nella parte antica del capoluogo pugliese, ma ciò che colpisce è che, pur ospitando centinaia di meravigliose testimonianze del nostro passato, inclusi rari bronzi e monete, non è dotato di un impianto d’allarme efficiente. Fonti attendibili, poi, riferiscono di una sorta di stato d’abbandono in cui versa la struttura: da almeno 15 giorni nessuno vi avrebbe messo piede e all’interno vi sarebbero animali morti, forse topi.
I criminali hanno avuto gioco facile e hanno fatto man bassa di vasellame e chissà che altro, fuggendo poi indisturbati. Gli investigatori ritengono che non si tratti neppure di “esperti del ramo” giacché avevano sotto il naso opere di grande valore e facili da trasportare che però sono ancora tutte lì. Un furto da ragazzi e, al contempo, uno scandaloso modo di procedere alla salvaguardia di opere che fanno parte del patrimonio pubblico, cioè d’ognuno di noi.
Le uniche speranze sono riposte nella scarsa commerciabilità dei reperti, tutti catalogati e fotografati, e nella comprovata abilità investigativa del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari, guidato da Michele Miulli, e dal Reparto Operativo dei carabinieri.
Marisa Ingrosso

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