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Sabato 23 Settembre 2017 | 05:59

Fondi CIPE - Dalla Regione Puglia 122mln ai trasporti

Approvato il piano di ripartizione delle somme per gli interventi nelle aree sottoutilizzate. Complessivamente assegnati alla Puglia 390 milioni di euro. 86 milioni andranno alla ricerca e 10 milioni alla difesa del suolo
BARI - La Giunta regionale pugliese ha approvato il riparto delle somme per gli interventi nelle aree sottoutilizzate, come prevede la delibera Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) del 29 settembre 2004. La quota assegnata alla Puglia per l'anno in corso ammonta a 389,30 milioni di euro, al netto della quota del 10% da attribuire secondo i criteri indicati dalla stessa delibera per la Puglia, pari a 38.93 milioni di euro. La Giunta ha provveduto ad indicare il riparto programmatico delle risorse, diviso per settori, in linea con quanto contenuto nell'Accordo di Programma Quadro. Gli interventi saranno così distribuiti:

SETTORI DI INTERVENTO
· Beni culturali 12.000.000 euro
· Trasporti 122.800.000euro
· Sviluppo locale 40.000.000 euro
· Aree contaminate 35.000.000 euro
· Difesa del suolo 10.000.000 euro
· Ricerca 86.000.000 euro
· Società dell' informazione 14.000.000 euro
· Città 60.000.000 euro
· Studi di fattibilità 7.900.000 euro
· Azione di sistema 2.003.561 euro


«Con la delibera approvata oggi in Giunta - ha detto il Presidente Raffaele Fitto - la Regione conferma pienamente le scelte individuate con la sottoscrizione dei sette Accordi di Programma Quadro già sottoscritti e, in parte, già avviati». «Emerge sempre con maggiore chiarezza, dunque, l'immagine di una Puglia che punta con decisione su precise direttrici di sviluppo. I Beni culturali, ad esempio, ove l'obiettivo è chiaramente quello di promuovere la valorizzazione e la fruizione del sistema regionale degli stessi, nell'ambito delle strategie e delle iniziative dei Programmi Integrati Settoriali. Un altro esempio - ha aggiunto - viene dai trasporti, dove si va decisi verso la concretizzazione del quadro programmatico previsto nel Piano Regionale».
«Anche per ciò che riguarda la difesa del suolo e le aree contaminate - ha spiegato ancora - abbiamo scelto di dare concretezza ai programmi già avviati con gli interventi in favore dei Comuni del sub Appennino dauno colpiti dagli eventi sismici dell'ottobre 2002. Discorso analogo vale per gli altri settori di intervento: la Regione ha scelto la strada più logica e più concreta per utilizzare appieno le risorse». Il provvedimento verrà illustrato domani nel corso di una conferenza stampa.

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