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Giovedì 21 Settembre 2017 | 19:37

La Regione abolisce l'addizionale Irpef

Decisione unanime del Consiglio pugliese. La sovratassa era stata introdotta dal 2002 ed attualmente si attestava sullo 0,2%. Serviva a coprire disavanzi della spesa sanitaria. Soddisfazione del presidente della Giunta, Fitto
BARI - «Dal 1° gennaio 2005 i cittadini pugliesi saranno i cittadini ad aver il minor livello di pressione fiscale in Italia». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto (Forza Italia), subito dopo l'approvazione - avvenuta stasera all'unanimità in consiglio regionale - del disegno di legge con il quale si provvede ad eliminare completamente la maggiorazione dell'aliquota dell'addizionale regionale Irpef, che in Puglia è stata introdotta a partire dall'esercizio finanziario 2002, per far fronte alla copertura dei disavanzi della spesa sanitaria.
Nel 2002 l'aliquota regionale era pari allo 0,5%. Fu poi ridotta allo 0,3% dal primo gennaio 2003 e allo 0,2% dal primo gennaio del 2004. Con la eliminazione dell'addizionale di competenza regionale si ottiene «una contestuale progressiva concreta attenuazione della pressione fiscale regionale per un ammontare di oltre 46 milioni di euro (con una riduzione complessiva nell'ultimo triennio, relativamente allo 0,5%, di 115 milioni di euro)».
«Tutto questo avviene - ha detto Fitto - in una fase negativa dei conti pubblici del Paese. E a questo si aggiungono i noti problemi derivanti dal decreto legge 56 del 2000 sul federalismo fiscale in relazione al quale la Puglia ha da tempo posto con urgenza e determinazione, la necessità di apportare gli indispensabili correttivi per non procrastinare la penalizzazione delle Regioni del Mezzogiorno».
«L'azzeramento dell'addizionale Irpef di competenza regionale - ha detto Fitto - consente ad una Regione che ha un programma di risanamento completato di poter guardare al futuro con ottimismo ma soprattutto con un contesto differente: in questi anni non abbiamo mai toccato altre addizionali di competenza regionale». A questo proposito Fitto ha ricordato che per quanto riguarda le aliquote Irpef di addizionale regionale le Regioni che hanno adottato aliquote superiori a quella base dello 0,9% sono la Calabria, la Lombardia, le Marche, il Piemonte, l'Umbria e il Veneto. Mentre, per quanto riguarda l'Irap, alcune regioni (Marche, Toscana, Veneto) hanno adottato aliquote superiori a quella base del 4,25%. «La Calabria, la Campania e il Veneto, inoltre - ha ricordato l'assessore regionale al bilancio, Rocco Palese - hanno apportato aumenti del 10% e le Marche del 7,98% alle tariffe relative alle tasse automobilistiche». «La Campania, infine - ha detto Fitto - è stata costretta ad aumentare l'imposta regionale sulla benzina per autotrazione di 0,02582 euro al litro».
«Oggi, come avevamo promesso tre anni fa, - ha detto Fitto - azzeriamo definitivamente l'addizionale Irpef di competenza regionale e quindi creiamo le condizioni per poter avere una situazione finanziaria assolutamente in linea e coerente con quelli che sono gli obiettivi della Regione ma soprattutto senza creare danni alle tasche dei cittadini pugliesi». «E questo è un dato oggettivo: vorrei sapere dall'opposizione - ha aggiunto il presidente della Regione Puglia - qual è un'altra regione in Italia che ha un livello di pressione fiscale, per quanto riguarda la competenza regionale, inferiore alla nostra. E su questo non ho ancora avuto una risposta». Anche Sergio Silvestris (An), per la maggioranza, ha sostenuto il provvedimento: «abbiamo fatto un patto con i cittadini - ha detto - che abbiamo mantenuto, scegliendo un cammino di riforme, un impegno che è stato onorato fino in fondo». «Il 2005 - ha concluso Silvestris - sarà l'anno degli investimenti, investimenti che sarà possibile realizzare con un bilancio che ha tutte le carte in regola». Per i gruppi di opposizione, Losappio (Prc), Sannicandro e Pepe (Margherita), Tedesco (Socialisti Autonomisti), Frisullo (Ds) hanno spiegato che quella messa in atto dalla maggioranza di centrodestra «è una vera e propria manovra elettorale». «Una manovra - ha detto il capogruppo dei diessini, Sandro Frisullo - che è stata fatta tardi, perché a questa tassazione aggiuntiva non è corrisposto nel frattempo un miglioramento dei dei servizi della sanità pubblica per i cittadini». «Il nostro voto - ha aggiunto - non poteva che essere favorevole per l'abolizione dell'adddizionale Irpef ma al tempo di forte critica perché è stato fatto troppo tardi». «In presenza di avanzi di amministrazione che sono stati puntualmente approvati da parte della maggioranza di centrodestra non si capisce perché - ha aggiunto - si è mantenuta in piedi una tassazione aggiuntiva sia sul versante dell'Irpef sia sul versante dei ticket sui farmaci, che consideriamo una tassa ingiusta odiosa, soprattutto a danno dei malati cronici e chi usa i farmaci salvavita». Il consiglio ha approvato all'unanimità anche un emendamento al disegno di legge sull'Irpef, che prevede misure finanziarie straordinarie (sei milioni di euro) in favore dei Consorzi di Bonifica di Arneo, Terre d'Apulia, Stornara e Tara ed Ugento li Foggi. Si tratta di un anticipo dato dalla Regione ai Consorzi per consentire il pagamento degli stipendi ai dipendenti. In sede di dichiarazione di voto su questo emendamento, Frisullo ha chiesto le dimissioni dell'assessore regionale all'agricoltura, Nino Marmo, «che - ha detto il capogruppo dei Ds - da anni annuncia una riforma dei Consorzi che non arriva mai in aula».


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