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Lunedì 25 Settembre 2017 | 17:25

Brindisi - Contributi-casa comunali: 57 denunciati

La Guardia di finanza ha scoperto false dichiarazioni sui redditi per percepire i finanziamenti. Nelle indagini sono coinvolti noti professionisti della città, tra cui medici e commercianti, oltre a impiegati statali e ristoratori
BRINDISI - Avrebbero dichiarato redditi ben al di sotto di quelli reali per ottenere dal Comune di Brindisi contributi per il pagamento del canone di locazione: è quanto ha accertato la Guardia di Finanza che, a conclusione dell'operazione denominata "Pinocchio" proprio per le bugie dette al Comune di Brindisi, ha denunciato alla magistratura 57 persone.
Nell'elenco dei denunciati per false dichiarazioni e per indebita percezione di denaro a danno dello Stato figurano anche noti professionisti della città, tra cui medici e commercianti, oltre a impiegai statali e ristoratori. Dal confronto fatto tra i redditi dichiarati dalle persone denunciate e quanto esse stesse hanno invece scritto nelle autocertificazioni presentate per accedere agli aiuti, sono emerse numerose irregolarità.
Le persone denunciate, infatti, avrebbero dichiarato redditi ben inferiori rispetto a quelli realmente percepiti. Qualcuno di loro ha omesso di inserire nel reddito familiare quello del coniuge e dei figli.
Da quanto hanno verificato i finanzieri, il Comune di Brindisi ha erogato in tutto a persone che non ne avevano diritto la somma di 170mila euro, circa un terzo del contributo totale erogato a favore delle famiglie bisognose.
Non è la prima volta che la Finanza conduce a Brindisi un'indagine su questo fenomeno: in altre quattro verifiche condotte a partire dall'ottobre dello scorso anno sono state complessivamente denunciate 161 persone su un elenco di 500 nuclei familiari controllati.

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