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Sabato 23 Settembre 2017 | 07:51

"A Cummedie de Dande", il Sommo poeta in dialetto tarantino

L'inusuale trasposizione filologica delle rime dantesche in tre incontri al centro Urban «la Puglia la incontri qui», in piazza della Vittoria. Il primo stasera, alle ore 17, sul tema dell'Amore. Il 3 dicembre saranno le Donne, il 10 dicembre Terra e cielo
TARANTO - Avvicinarsi alla Commedia del sommo Dante probabilmente ora sarà più facile: stasera, alle ore 17, il centro Urban «la Puglia la incontri qui», in piazza della Vittoria, ospiterà un'ardita ma non inusuale trasposizione filologica delle rime dantesche, "A Cummedie de Dande".
Dopo il dialetto nelle scuole, il Comune di Taranto ha inteso promuovere una nuova iniziativa volta al recupero della memoria e del senso di appartenenza tramite l'uso dell'idioma locale.
"A Cummedie de Dande", infatti, nasce supportando l'iniziativa dell'associazione culturale "Accademia degli Audaci" e in consonanza con l'idea di recupero della propria identità, fortemente sostenuta dal sindaco, Rossana Di Bello.
Il poema, tradotto e rappresentato in dialetto tarantino, diventa un'iniziativa che, però, non vuol essere un'operazione di "archeologia culturale, ma un plauso ad un lavoro che "porta nella lingua di un popolo, che ha una storia antica, il più antico poeta italiano, che è attualissimo per il suo spirito unitario di fede e ragione, per il suo amore della giustizia".
Oggi la fortuna di Dante è in ascesa in tutto il mondo e soprattutto lo è se e quando consideriamo che quest'opera ha lo straordinario potere di parlare e piacere ancora alla "gente comune" come nei tempi in cui fu scritta e subito resa celebre "nei teatri e nelle piazze", come annotava il Petrarca in una famosa lettera al Boccaccio.
Questi incontri sono stati pensati appunto per la gente comune nel tentativo di restituire alla loro curiosità ed ammirazione un capolavoro troppo spesso esclusivamente posto su di un venerabile ma inaccessibile piedistallo.
L'amore, le donne, terra e cielo sono i tre percorsi tematici scelti non solo sulla base di un criterio di gusto ma con l'intenzione di valorizzare alcuni momenti forti e particolarmente interessanti da un punto di vista emotivo. La Divina Commedia, infatti, è un classico in grado di intrecciare con i lettori, in questo caso gli ascoltatori, colloqui basati sulle emozioni, sul ragionamento e sulle domande che l'uomo da sempre si pone.
Questa lettura, che ha voluto fermare alcune delle immagini poetiche che da sempre catturano la fantasia, è stata curata da Maria Giovanna Russo e da Antonio Palagiano, insieme alle altre due voci narranti, Antonella Chiloiro e Andrea Simonetti. Gli incontri, che vedranno una sorta di controcanto tra le tre voci narranti e quella di Claudio de Cuia, che reciterà i brani scelti in dialetto, si terranno oggi (L'amore), venerdì 3 dicembre (Le donne) e il 10 dicembre (Terra e cielo).
Paolo Lerario

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